Non solo i massi che si sono staccati dal costone montuoso sulla Cassino-Sora, ancora interdetta al traffico. Alcuni automobilisti hanno segnalato anche la presenza - sotto a un viadotto che insisterebbe nel medesimo tratto - di ferri che "spuntano" dal cemento, con la malta pronta a sgretolarsi soltanto toccandola. Una situazione, riferisce qualche residente, non nuova. Ma che ora, con il blocco dell'arteria, è saltato all'occhio con più forza. Sono state le telecamere della Rai a tornare sul posto per raccontare attraverso le immagini la situazione: una situazione che non permette certamente di attendere ulteriormente. «Serve manutenzione» incalzano i cittadini di Sant'Elia, che invocano - così come quelli di Belmonte Castello - una accelerata.

A un mese dal distacco dei massi, piombati sulla Cassino-Sora (per fortuna senza conseguenze), il blocco non è stato eliminato: troppo rischiosa la situazione per tutti gli utenti. Ma i disagi sono sotto gli occhi di tutti. Tante ancora le richieste degli automobilisti che lamentano difficoltà nel percorrere la fondamentale arteria.
Il sindaco Angelosanto - lo ricordiamo - è in contatto costante con l'Anas per capire quali siano gli interventi preliminari necessari alla messa in sicurezza del tratto che ricade nel Comune di Sant'Elia. Per i mezzi pesanti che superano i 3,5 quintali non è consentito proprio il transito, mentre per le auto è stata predisposta la via alternativa che dall'Olivella prosegue per la strada di Forca d'Acero (la vecchia strada per Atina). Ma, vista la congestione del traffico e le difficoltà lamentate dagli utenti, la soluzione non può che essere temporanea. Dopo i sopralluoghi eseguiti, l'Anas aveva fatto sapere che l'apertura poteva essere prevista per Natale, al massimo per la fine di dicembre.

Ma al problema degli smottamenti si aggiunge ora anche quello della sicurezza del viadotto: sul posto insieme alle telecamere della Rai anche il presidente dell'Ansmi, Edoardo Grossi, che ha mostrato come il cemento in alcuni punti della parte sottostante sia estremamente fragile. E il ferro, ormai, in bella mostra. Nuovi appelli affinché si intervenga anche su questo fronte.