Nei primi dieci mesi dell'anno l'andamento della cassa integrazione non si discosta da quello del 2022. 8,8 milioni le ore autorizzate nel 2022, 8,9 quelle del 2023 per un incremento dell'1,65%. Gli ultimi dati disponibili, da parte dell'Inps, quelli di ottobre segnano un netto decremento rispetto al mese precedente. Un calo, anche se di proporzioni più contenute, si riscontra nel confronto a un anno.

Nello scorso mese, le ore di cassa integrazione autorizzate in provincia di Frosinone sono state 218.724, di cui 180.144 per gli operai e 38.580 per gli impiegati. Il grosso è rappresentato dalle ore di cassa ordinaria, 130.789, così ripartite: 100.365 tra gli operai e 30.424 tra gli impiegati. Non risultano ore di cassa in deroga. Nel mese precedente, invece, le ore autorizzate erano state 3.016.237 di cui 2.708.849 per gli operai e 307.388 per gli impiegati.

In trenta giorni, pertanto, si registra una diminuzione del ricorso alla cassa integrazione del 92,75%. Settembre ha avuto 2.624.235 ore di cassa integrazione straordinaria (2.362.964 gli operai e 262.271 gli impiegati), 390.842 di cassa ordinaria, dovuta per lo più agli operai con 345.725 ore, mentre per gli impiegati il dato si fermava a 45.117. Sempre a settembre si sono contate 1.160 ore di cassa integrazione in deroga, tutte degli operai.

Un anno fa, a ottobre, si autorizzavano 602.660 ore, di cui 497.469 relative agli operai e 105.191 agli impiegati. Di queste 471.825 sono di cassa ordinaria (404.008 e 67.817 la ripartizione tra operai e impiegati) e 130.835 di straordinaria (93.461 e 37.374). Non si hanno ore di cassa integrazione in deroga. Da allora a oggi il ricorso alla cassa integrazione è diminuito del 63,70%.

Sempre nel 2022, ma a settembre, le ore autorizzate di cassa integrazione erano state 653.494 di cui 573.137 agli operai e 80.357 agli impiegati. Nel dettaglio la cassa ordinaria ammontava a 536.455 con 464.256 ore per gli operai e 72.199 per gli impiegati. Quindi si avevano 114.159 ore di cassa straordinaria tra operai (107.081) e impiegati (7.078). Nel conto anche 2.880 ore di cassa in deroga, di cui 1.880 tra gli operai e 1.080 tra gli impiegati.

Nel confronto sull'intero anno, si registrano 8.996.094 ore di cassa integrazione concesse da gennaio a ottobre 2023 contro le 8.849.550 dell'analogo periodo del 2022 per un incremento attestatosi all'1,65%. Il mese del 2023 in cui il ricorso alla cassa integrazione è stato più consistente è stato gennaio con 3.161.401 di cui 2.810.004 per gli operai e 351.397 per gli impiegati, a seguire settembre con 3.016.237. Il mese migliore è stato maggio con 69.463 ore autorizzate davanti ad agosto con 145.666.
Nel 2022 il mese peggiore era stato giugno con poco meno di 4 milioni di ore di cig autorizzate. A lunga distanza seguiva gennaio con 925.998. Il periodo con i dati migliori era stato aprile con 243.790.

I dati in Italia
A livello nazionale, l'Inps osserva: «le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di ottobre sono state 49,4 milioni, il 30,6% in più rispetto al precedente mese di settembre (37,8 milioni) e il 12% in più rispetto a ottobre 2022, nel corso del quale erano state autorizzate 44 milioni di ore». Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a ottobre 2023 sono state 26 milioni. La variazione congiunturale è del +36,7%. Ad ottobre 2022, le ore autorizzate sono state 24,7 milioni, con una variazione tendenziale del +5,1%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate ad ottobre 2023 è di 21,6 milioni, di cui 16,1 milioni per solidarietà, con un incremento del 60,9% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell'anno precedente (13,4 milioni di ore). A ottobre 2023, rispetto al mese precedente si registra un +20,1%. Passando alla cig in deroga, 183.000 ore, si ha una variazione congiunturale del -25,2% rispetto al mese precedente e una variazione tendenziale del +147,4% rispetto ad ottobre 2022. Occhi puntati anche sui fondi di solidarietà, in aumento del 183,9% dal mese precedente e in calo del 72,4% su base annua.