Spesso sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e accecato dalla gelosia, avrebbe minacciato e picchiato la convivente con spintoni, calci, schiaffi, arrivando a utilizzare anche bastoni e cucchiai di legno. La donna è stata costretta anche a modificare il suo abbigliamento.
Fissata per il prossimo 15 marzo l'udienza preliminare per un trentacinquenne di Ferentino nei confronti del quale era stato disposto il divieto di avvicinamento alla convivente. Nei mesi scorsi, l'uomo, ha violato il provvedimento e sarebbe stato protagonista di un'altra aggressione, sempre ai danni della ferentinate. Quindi una nuova denuncia.

Stando alle accuse, la donna ha subito violenze per circa un anno. Botte e insulti anche davanti ai figli minori di lei.
In almeno tre occasioni, il trentacinquenne l'avrebbe costretta a subire atti sessuali contro la sua volontà, minacciandola di morte. Avrebbe danneggiato arredi dell'abitazione, l'avrebbe costretta a restare in casa, a non uscire con le amiche.

Le impediva di uscire da sola e di utilizzare il telefono. Doveva rispondere soltanto a lui per dirle dove fosse e con chi. Sarebbe arrivato a romperle tre cellulari. Costretta anche a modificare il suo modo di vestire. Una serie di vessazioni che hanno provocato alla ferentinate sofferenze, umiliazioni e un grave stato di ansia e paura. Ha dovuto fare ricorso anche alle cure dei medici per le ferite riportate a seguito delle aggressioni. In un episodio l'avrebbe colpita con un pugno alla fronte facendola cadere a terra, La prognosi è stata di dieci giorni. In un altro episodio le ha stretto le mani al collo provocandole contusioni e abrasioni multiple e stato d'ansia. Sette giorni di prognosi riscontrate alla vittima. Fissata, dunque, l'udienza preliminare. Il trentacinquenne, difeso dall'avvocato Mario Cellitti, dovrà comparire davanti al giudice tra quattro mesi.