La riapertura del corpo centrale dell'edificio della scuola di San Rocco e l'intenzione dell'amministrazione Di Stefano, ribadita venerdì in consiglio comunale, di intercettare finanziamenti per completare il recupero dell'intero plesso scolastico, infiamma ancora la politica cittadina.

L'ex sindaco Roberto De Donatis, che a suo tempo firmò l'ordinanza di chiusura dei due corpi laterali, continua a sostenere che l'operazione non si può fare. «Non conoscendo la natura delle verifiche effettuate dall'attuale amministrazione - dice l'ex sindaco - posso affermare che i corpi di fabbrica in muratura su duplice livello, ad esclusione del corpo centrale di cemento armato che mai è stato oggetto di ordinanza di chiusura e di finanziamenti, sono estremamente vulnerabili sotto l'aspetto sismico. Questo è quanto evidenziato dalle valutazioni dell'ingegnere incaricato dopo il finanziamento. E anche per quanto riguarda i solai è emersa, dalle verifiche effettuate nel 2016 durante l'amministrazione Tersigni, la loro non idoneità».

Quindi De Donatis replica ai dubbi sollevati in consiglio comunale dalla delegata all'istruzione Francesca Di Vito sul reale stato di vulnerabilità dei corpi laterali dell'edificio. «Dichiarazioni preoccupanti - le definisce l'ex sindaco - perché le verifiche sono state condotte con soldi pubblici: quando si caricano i solai e si fanno le prove dei materiali ci vogliono fondi pubblici importanti e non so loro quali soldi abbiamo utilizzato. Dove hanno eseguito queste prove? Nel solo corpo centrale dell'edificio?».

E aggiunge: «Quando non è possibile raggiungere un significativo miglioramento sismico è necessario procedere con una ristrutturazione che preveda una demolizione parziale».
De Donatis ricorda infine il finanziamento di un milione di euro e rigetta al mittente le responsabilità sulla perdita dello stesso, affermando che fino al termine del suo mandato era in corso un dialogo con il Miur.