Sul dimensionamento scolastico si va avanti con la strada stabilita dal Governo. La Corte Costituzionale, infatti, ha bocciato i ricorsi di Toscana, Emilia Romagna e Puglia, stabilendo che, nonostante l'esistenza di un'interferenza nelle competenze regionali concorrenti nell'ambito dell'istruzione, prevalgono le competenze statali. Queste riguardano l'ordinamento e l'organizzazione amministrativa dello Stato, in particolare per quanto concerne il personale statale, le norme generali sull'istruzione e il coordinamento della finanza pubblica.
Secondo la normativa statale in questione, infatti, non è richiesto alle Regioni la chiusura di plessi scolastici a seguito della determinazione del contingente organico dei dirigenti scolastici.

La nuova disciplina, a partire dall'anno scolastico 2024/2025, tiene conto del parametro della popolazione scolastica regionale oltre che della necessità di salvaguardare le specificità derivanti dalle istituzioni presenti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, anche prevedendo forme di compensazione interregionale.

La media regionale di un minimo di 900 e un massimo di 1.000 alunni dovrebbe essere consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, così da poter garantire una programmazione efficace all'interno delle istituzioni scolastiche senza dover sempre "fare i conti" con la mancanza di numeri per la definizione di organici e di un'offerta formativa di qualità.
«Prendiamo atto della decisione della Corte Costituzionale - ha detto Mario Luigi Luciani presidente di Anp Frosinone - per cui da oggi sarà una corsa contro il tempo per chiudere entro dicembre il nuovo piano di dimensionamento scolastico. Certo è che ora si dovrà procedere a tre accorpamenti di scuole del primo ciclo anche se speriamo che alla fine siano solo due.

Tuttavia, va fatta una specificazione: per le famiglie e gli alunni non cambia nulla. Non vengono chiuse scuole, ma semplicemente alcuni istituti perderanno il dirigente e si darà luogo a delle reggenze. Reggenze che non rappresentano un assetto ideale. La battaglia da fare è quella di abbassare a 600 il parametro degli alunni per avere una preside per scuola per il buon andamento delle dinamiche scolastiche». In Ciociaria a potenziale rischio accorpamento sono i comprensivi di Piglio e Serrone, due a Monte San Giovanni Campano, uno a Sora e uno a Sant'Elia Fiumerapido.