Omicidio Bricca, il sindaco Maurizio Cianfrocca ribadisce senza tentennamenti che il Comune di Alatri si costituirà parte civile nel processo che sarà celebrato contro Mattia e Roberto Toson, accusati di aver ucciso il 19enne Thomas. «Confermo quanto detto a suo tempo - ci dice il primo cittadino - e cioè che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento penale. Per il resto, non c'è molto altro da aggiungere o commentare: la parola spetterà ai magistrati».

Il sindaco afferma di essere costantemente in contatto con la famiglia di Thomas: «Ho incontrato la mamma del ragazzo pochi giorni fa e con lei abbiamo scambiato qualche parola. Non sento da un po' di tempo il padre di Thomas, ma i nostri rapporti sono sempre buoni. Anche per loro e per tutelare l'immagine della nostra città ci costituiremo parte civile al processo».

Una domanda: quella della tragica vicenda di Thomas rimane sempre una ferita aperta per Alatri? «Questo è fuor di dubbio e proveremo a farla rimarginare, per quanto sarà possibile», è la risposta di Cianfrocca.
Tornando all'azione legale, il nome dell'avvocato che rappresenterà il Comune ancora non si conosce, poiché verrà reperito con apposito avviso bandito dall'Amministrazione nelle prossime settimane.

Le fasi future
Ricordiamo che, su richiesta della Procura di Frosinone, ci sarà il rito immediato nei confronti di Roberto e Mattia Toson, padre e figlio che sono reclusi rispettivamente nel carcere di Velletri e nel carcere romano di Rebibbia.
La decisione, accolta dal gup Antonello Bracaglia Morante, ha colto un po' di sorpresa gli avvocati dei Toson, che si aspettavano un iter diverso. Invece, si andrà a processo in Corte d'Assise a Frosinone (presidente sarà il dottor Francesco Mancini, ndc) il prossimo venerdì 2 febbraio 2024, senza passare per l'udienza preliminare: in quella data, il Comune di Alatri chiederà di potersi costituire parte civile. Ma non si tratta del prossimo passaggio, poiché ce ne sarà un altro prima: martedì 19 dicembre la Cassazione deciderà sul ricorso che è stato presentato dagli avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia per la scarcerazione dei Toson; è l'ultima carta che i due hanno deciso di giocare, dopo che il tribunale del Riesame, nella scorsa estate, aveva negato la liberazione, sostenendo la validità degli elementi a carico raccolti e il pericolo che il reato potesse essere reiterato.
Sul fronte della famiglia di Thomas, i parenti insistono ancora sul fatto che andrebbero chiarite tutte le complicità che sarebbero ruotate attorno ai Toson: in sostanza, occorrerebbe fare piena luce sulle responsabilità, piccole e grandi, di altri soggetti.