Ha tentato di estorcere denaro dai genitori ma è finito in manette. Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione cittadina hanno arrestato un trentatreenne, che aveva preteso una somma minacciando il padre e la madre. E non sarebbe stata la prima volta che il giovane metteva in atto il gravissimo comportamento.

La vicenda
Ma veniamo ai fatti. Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, i militari al comando del luogotenente Fabio Laurentini hanno ricevuto una richiesta di intervento urgente e si sono recati tempestivamente presso l'abitazione di una coppia di coniugi sessantenni, esasperati dalle minacce del figlio. Come abbiamo accennato e secondo le conferme dei militari, non era la prima volta che gli uomini dell'Arma operavano in quello stabile, ormai noto per la triste situazione familiare di chi vive al suo interno. Infatti, in passato il giovane era stato anche destinatario di un provvedimento di ammonimento da parte del Questore, che lo aveva invitato a cessare i suoi comportamenti vessatori.

Tuttavia, fino agli avvenimenti di sabato scorso, i genitori non avevano voluto denunciare il trentatreenne. Quando sono entrati nell'abitazione, i militari si sono trovati di fronte una situazione nuova, che purtroppo mostrava un aumento del livello di pericolosità del figlio della coppia. Il trentatreenne era in possesso di un coltello con una lama lunga ventuno centimetri, utilizzato per intimidire i suoi genitori e costringerli a consegnargli il denaro.
I carabinieri, pertanto, hanno proceduto all'arresto del giovane che, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, è stato tradotto successivamente nel carcere di Frosinone. Il Gip, dopo avere convalidato l'operato della polizia giudiziaria, ha disposto la custodia cautelare in carcere del trentatreenne, dove si trova rinchiuso in attesa del processo.