Una giornata di sport, di aggregazione, socializzazione, divertimento, con un obiettivo ben preciso. Raccogliere fondi per sostenere un progetto nella parrocchia di Muhato, nel distretto di Rubavu in Rwanda, per la sicurezza di abitazioni prive di porte e finestre. E non poteva non essere denominata "Una porta sul mondo" la manifestazione sportiva che ha visto, nei giorni scorsi, la partecipazione di ragazzi con disabilità di tutta la Provincia di Frosinone. Quasi cento persone, tra ragazzi disabili e operatori/volontari, si sono ritrovate nel Villaggio dell'amicizia a Ceccano, gestito dalla cooperativa Diaconia.
Ad organizzare l'appuntamento sono stati l'APS il Campo libero e la Caritas diocesana. Tra gli intervenuti anche il vescovo diocesano, monsignore Ambrogio Spreafico.

A commentare le finalità della manifestazione è stato Daniele Latini, presidente de "Il Campo Libero".
«A gennaio 2023 ho fatto un viaggio in Rwanda, portando lo spirito e l'opera de "Il Campo Libero" in quei luoghi spesso dimenticati. L'obiettivo quello di creare le condizioni per rendere lo sport accessibile e gratuito a tutti, e soprattutto ai bambini, attraverso la partecipazione alla costruzione di un campo di Basket e alla relativa dotazione di canestri, palloni e altre attrezzature sportive. Il ritorno emotivo, personale, da uomo e da padre, di questo viaggio, è stato impressionante. Nel distretto di Rubavu - aggiunge il presidente Latini - ho conosciuto una decina di donne di età avanzata, vedove del genocidio del 1994, che vivono in condizioni abitative pietose: le loro case, oltre ad essere fatiscenti, non hanno le porte e continuamente animali di ogni genere e agenti atmosferici diventano un serio problema per loro.

La porta di casa, simbolicamente rappresenta la sicurezza, la certezza di un rifugio, la possibilità, alla sera, di poter lasciare fuori "i problemi" e vivere la notte in modo sereno. Quelle donne non hanno quella possibilità.
Sono tornato con questo pensiero che mi assillava la mente, e invece di fare una raccolta fondi classica per dotare quelle case di una porta, ho pensato di organizzare una manifestazione sportiva dove i ragazzi disabili avessero potuto aiutare quelle persone attraverso il divertimento, lo sport, l'inclusione e la raccolta di piccole donazioni spontanee. Abbiamo raccolto 1.000 euro destinati interamente all'acquisto delle porte e finestre di quelle abitazioni senza sicurezza, senza riparo.

"Una porta sul mondo" ha un doppio significato, dotare quelle case di una porta e aprire lo sguardo ai nostri ragazzi, aprire loro una porta su una realtà lontana. Facendo loro comprendere il senso di responsabilità, di aiuto, di inclusione verso il prossimo».
Alla manifestazione hanno partecipato diverse realtà verso le quali Latini ha rivolto un sentito ringraziamento: Unitalsi, Oratorio del Sorriso di Ceccano, Peter Pan di Castro dei Volsci, Casa dell'Amicizia, Associazione Insieme di Alatri, ASD Bocciofila Ceccano, Siloe, Centri Diurni Diaconia di Veroli e Ceprano, Monte Nebo. Ringraziamenti, inoltre, estesi al vescovo Ambrogio Spreafico e a quattro suore rwandesi presenti sul territorio di Veroli, appartenenti alla Comunità Abizeramariya di Butare.

Ed ancora la Caritas diocesana per la partecipazione all'organizzazione della giornata, alla preparazione del pranzo fatto in Fattoria Vetuscolana e per i progetti che da tanti anni cura in Rwanda (tra tutti il servizio civile, il sostegno scolastico dei bambini e sostegno abitativo).
Dunque, una bellissima giornata all'insegna dello sport e della solidarietà, quella che si è svolta nel Villaggio dell'amicizia a Ceccano. I partecipanti si sono cimentati in diverse attività sportive quali, calcio, backet, bocce e Kenjutsu (con Gaetano Corbino).