Maltrattamenti in famiglia ai danni della madre e rapina nei confronti del nuovo marito di lei. Sono le accuse per le quali il gip del tribunale di Frosinone ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del frusinate M.S, 35 anni. Fissato per questa mattina l'interrogatorio di garanzia.
L'ultimo episodio, il culmine di una lunga serie di eventi per i quali l'uomo era finito recentemente in una comunità di recupero, è relativo alla fine di ottobre. A quel punto, dopo la denuncia presentata dalla madre e dal nuovo marito di quest'ultima, gli agenti della questura hanno eseguito la misura di custodia richiesta dalla procura di Frosinone e firmata dal gip Antonello Bracaglia Morante.

Secondo le accuse, per procurarsi i soldi necessari ad acquistare sostanze stupefacenti avrebbe maltrattato ripetutamente la madre e, in un'occasione, avrebbe rapinato del portafogli il nuovo marito della donna. Una situazione divenuta insostenibile, secondo la denuncia della madre, che ha portato il giudice ad applicare la misura di massimo rigore in considerazione anche del quadro pregresso. Il giovane, infatti, è attualmente sotto processo per stalking condominiale, perché con gli amici avrebbe frequentato parti comuni del condominio per consumare sostanze stupefacenti, infastidendo i residenti.

Inoltre, non ha sortito gli effetti sperati anche il periodo trascorso da M.S. in una comunità di recupero per uscire dal tunnel della droga. L'uomo, che sembrava esserne uscito, era tornato a casa dalla madre, ma poi è ricaduto nella spirale delle sostanze stupefacenti. Da qui un'escalation che si è concretizzata con gli ultimi episodi costati la misura restrittiva.
Oggi, dunque, M.S., assistito dall'avvocato Riccardo Masecchia, avrà modo, in occasione dell'interrogatorio di garanzia, di fornire la sua versione dei fatti quanto ai rapporti con la madre e anche con il nuovo marito di lei. Una parte della questione riguarderà anche i rapporti economici.