All'appello manca ancora una data ufficiale. E tutti, utenti e non, si domandano: quando riaprirà lo stadio del nuoto? Dal 23 ottobre, infatti, la struttura sportiva del Casaleno è chiusa. L'impianto, di proprietà del Comune di Frosinone, è fermo con le attività a causa di un guasto alla centrale termica. L'ufficio tecnico del settore manutenzione ha provveduto all'acquisto di sei caldaie per un importo pari a 20.000 euro. Ma a che punto siamo? Gli operai sono al lavoro? Per il momento non è dato sapere. Ma qualche certezza c'è.

Sembrerebbe che gli abbonati potranno recuperare i giorni di stop dal prossimo 8 gennaio, così come riporta l'avviso affisso all'ingresso della struttura. Una comunicazione che però è subordinata al futuro dell'impianto stesso, visto che la proroga di gestione in capo alla Fin (Federazione italiana nuoto) scade il 31 dicembre. Insomma in città non è un periodo facile per lo sport.

L'impasse della palestra Coni
Attenzione alta anche sulla riqualificazione del palazzetto Coni. Ricordiamo che la pratica doveva essere discussa già lo scorso mese in consiglio comunale. Ma non era stata messa all'ordine del giorno. Fissata la data della prossima seduta (per il 7 novembre alle ore 8.30 in prima convocazione e per l'8 novembre alle 18 in seconda) neanche questa volta la pratica è stata inserita all'ordine del giorno. Forse sarà discussa durante il prossimo consiglio in programma dopo il 20 novembre. Perché si continua a rinviare? Innanzitutto è da evidenziare che il palazzetto di piazza Martiri di Vallerotonda è chiuso e abbandonato da ormai sei anni. Inaugurato in occasione delle lontane Olimpiadi di Roma oggi vede un accordo di riqualificazione tra Regione Lazio, Comune e società "Sport e Salute" (proprietaria dell'immobile), che però è fermo al palo. Sostanzialmente il problema che pesa maggiormente ruota tutto intorno alla copertura finanziaria. Dall'accordo si legge che la Regione si impegna a finanziare i lavori per un importo pari a 500.000 euro e la società "Sport e Salute" a mettere a disposizione con risorse proprie le restanti somme pari a quasi 50.000 euro. Cifre che, però, sono ferme al 2021 e, con l'aggiornamento dei prezzi, i costi potrebbero lievitare e i fondi, quindi, non bastare. Inoltre, mancherebbero un rendering del progetto e un'indicazione puntuale del canone di locazione che dovrebbe pagare il Comune.

La gestione della piscina
Sul futuro dello stadio del nuoto c'è un grande punto interrogativo. Il giorno dopo lo stop delle attività per manutenzione, c'è stato il vertice a Roma per scongiurare la chiusura della struttura. Al tavolo hanno partecipato il presidente del comitato regionale della Fin Giampiero Mauretti, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Daniele Maura, il delegato allo sport del Comune di Frosinone Francesco Pallone e l'assessore regionale allo sport Elena Palazzo. Scopo del tavolo era quello di provare a trovare insieme una soluzione che impedisca lo stop alle attività nell'impianto nato in occasione dei mondiali del 2009. Vertice a parte sullo sfondo, tuttavia, rimangono le questioni sospese del bando per la gestione ordinaria della struttura e della proposta di project presentata dalla SSD Bellator Frusino Pallanuoto, che, dal settembre 2021, attende ancora una risposta. Dunque, se la proroga in scadenza a dicembre non è stata sufficiente per completare l'iter di un nuovo bando per la gestione, come si intende procedere? Ci sarà l'ennesima proroga? Oppure si procederà con un affidamento diretto? Il tempo passa e le risposte continuano a non essere sufficienti.