Sopralluogo nell'agriturismo teatro della vicenda della capretta seviziata il 27 agosto scorso e interrogatori dei maggiorenni finiti nei guai insieme, ad altri sette minorenni, per il caso dell'animale finito alla ribalta anche della cronaca nazionale. Questa mattina l'ispezione nella struttura e successivamente saranno ascoltati il ventenne accusato, in concorso, con un altro diciottenne (per il quale si procede separatamente) di maltrattamento di animali e altri cinque, un ventunenne, un diciannovenne e tre diciottenni indagati per istigazione a commettere reato.

Al setaccio ci sono anche i telefoni dei maggiorenni.
Accertamenti finalizzati a reperire eventuali informazioni, foto, video, utili a fare luce sulla vicenda. L'obiettivo degli investigatori è quello di circoscrivere e individuare i presenti e gli eventuali responsabili dell'accaduto. Sequestrata, inoltre, la carcassa della capretta.
I ragazzi per la loro difesa si sono rivolti agli avvocati Filippo Misserville, Giampiero Vellucci, Daniele Natalia, Pietro Polidori, Francesca Ruggeri e Anna Maria Buttarazzi.

L'episodio, per il quale sono finiti sotto accusata giovanissimi di Alatri e Fiuggi, ricordiamo, si è verificato a fine agosto durante una festa di compleanno di 18 anni, in un agriturismo. Una vicenda venuta fuori dopo la pubblicazione di un video sui social. Un diciassettenne è accusato di aver colpito e ucciso la capretta, nei guai anche un altro giovane che avrebbe ripreso la scena con il telefonino. Gli altri ragazzi indagati avrebbero incitato e invitato a continuare.

Le indagini dovranno accertare, per prima cosa, se la capretta era già morta quando è stata presa a calci o se è morta in conseguenza dei colpi ricevuti e poi filmati nel video. Domande che potrebbero trovare risposta anche dagli accertamenti sui cellulari sequestrati ai maggiorenni e nel sopralluogo che si svolgerà oggi. Nel video, diventato virale, si vede un ragazzo colpire a calci la capretta, mentre attorno i suoi amici sghignazzano. L'animale viene poi messo dentro una carriola e gettato oltre un muretto, tra le risate degli altri ragazzi.

Il giovane accusato di maltrattamenti di animali, tra i quattordici indagati, dalle prime ore in cui è esploso il caso è stato insultato e minacciato. Il diciassettenne continua a vivere nella paura, aveva timore anche a tornare a scuola. È stato chiesto e ottenuto, tramite il suo legale Giampiero Vellucci, di avere protezione all'entrata e all'uscita dall'istituto superiore da lui frequentato.