Accertamenti in corso per individuare la provenienza dei veleni immessi nella condotta di scarico dell'ex Videocolor. I carabinieri forestali e l'Arpa starebbero esaminando i reflui di alcuni opifici, dalle caratteristiche non difformi dai materiali scaricati direttamente nel Sacco. Vi sarebbero però difficoltà a reperire alcuni atti richiesti dall'Arpa e dalla Provincia sulle possibili cause di contaminazione descritte dalle stesse imprese interessate.

I documenti ufficiali spiegano come spesso, alla richiesta di "elementi utili per l'individuazione del responsabile della potenziale contaminazione del sito, chiarendo il possibile nesso di causalità tra l'evento di superamento e le attività svolte dalla società" e circa "altri elementi utili all'individuazione dei rapporti causa-effetto con riferimento alle attività, anche storiche, potenzialmente inquinanti presenti nell'area e dell'origine della contaminazione e dei responsabili", venga risposto "agli atti dello scrivente servizio non risultano dati riconducibili a tali elementi" e che "il Comune di Anagni non ha fornito alcun contributo istruttorio utile per l'identificazione del responsabile dell'evento di superamento dei valori di concentrazione soglia di contaminazione (Csc)".

Nelle relazioni relative alle indagini in corso per scoprire i responsabili degli sversamenti nelle condotte scoperte dalla Forestale, sono elencate numerose attività produttive, compresa l'ex Videocolor (chiusa nel 2009). Eppure "è sufficiente che l'effettiva esistenza del nesso eziologico sia più probabile della sua negazione".
Ormai è universalmente accettato il superamento della soglia del "ragionevole dubbio", trovando applicazione, per l'accertamento del nesso di causalità tra attività industriale svolta nell'area e inquinamento della stessa, la formula "più probabile che non" per ottemperare a quanto prevede la Corte di giustizia europea nell'interpretare il principio "chi inquina paga", che consiste nell'addossare ai soggetti responsabili i costi cui occorre far fronte per prevenire, ridurre o eliminare l'inquinamento prodotto.