Forse stavolta è quella buona per migliorare il livello di sicurezza della superstrada Sora-Cassino, teatro di numerosi incidenti, spesso gravi, come quello terribile che il 26 settembre scorso è costato la vita a tre giovani, Alessio Tuzi di Fontechiari, la sua fidanzata Iris De Vincenzi di Arnara e il diciottenne Alessandro Muscedere, anche lui di Fontechiari. Una strage che ha riportato tragicamente alla ribalta la pericolosità della superstrada.

Da qui l'iniziativa del presidente della Provincia e sindaco di Sora Luca Di Stefano e del consigliere delegato alla viabilità e sindaco di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio che hanno convocato un tavolo tecnico con Anas, sindaci e polizia stradale per affrontare insieme le criticità del tratto. La riunione si è tenuta mercoledì pomeriggio al Palazzo della Provincia, a Frosinone. Con Di Stefano e Pittiglio c'erano i dirigenti Anas Annalisa Giovannetti e Paola Tripodi, il consigliere provinciale Andrea Amata, i sindaci dei comuni attraversati dalla superstrada, il comandante provinciale della polizia stradale Stefano Macarra e quello del distaccamento di Sora Alfonso Conte, il dirigente del settore viabilità della Provincia Tommaso Secondini, la polizia provinciale e il rappresentante sindacale della Uil polizia Norberto Scala.

«È necessario fare degli interventi - ha detto Di Stefano - Sappiamo che Anas è pronta a dare riposte e siamo sicuri che lo farà anche questa volta». Pittiglio ha elencato le criticità del tratto, segnalate anche dai sindaci e dall'ingegner Secondini: scarsa visibilità, vegetazione presente sulla carreggiata, tratti sconnessi, segnaletica orizzontale e verticale carente, possibilità di allargamento della carreggiata, illuminazione della strada e degli svincoli, pericolo attraversamento animali, barriere spartitraffico.

L'ingegner Giannetti di Anas, ha risposto alle questioni sollevate, sottolineando che la causa più frequente di incidente resta la velocità elevata. E che il problema può essere risolto con l'installazione di autovelox o di tutor che dovranno comunque essere autorizzati dalla Prefettura e gestiti dalla polizia stradale o dai comuni. Quanto alla manutenzione, Giannetti ha assicurato che viene distribuita equamente in proporzione alle esigenze. Quindi ha annunciato l'investimento di otto milioni di euro per la pavimentazione delle strade in provincia di Frosinone. Per le barriere, invece, partirà a breve la gara.

Il dirigente della Polstrada Macarra si è detto favorevole all'installazione di tutor e ha posto l'accento sull'importanza del corretto comportamento alla guida.
«Questo è l'inizio di una proficua collaborazione - ha detto il presidente Di Stefano a conclusione del vertice - Sono convinto che Anas possa prontamente rispondere alle nostre esigenze. Altrimenti continueremo a convocare i suoi rappresentanti qui in Provincia finché dalle parole non si passi ai fatti».