I posti auto "contesi" hanno fatto finire nei guai un cinquantenne di Castelliri, accusato di aver minacciato di morte un ottantenne, suo vicino. I fatti contestati risalgono al 2018. L'anziano, spaventato per il comportamento del cinquantenne e temendo per la sua incolumità, è stato costretto a denunciarlo. L'uomo, condannato al pagamento di 500 euro per il risarcimento danni alla persona offesa e a 400 euro di multa, ha presentato ricorso innanzi al tribunale di Cassino, ma il giudice ha rigettato conferendo la sentenza di primo grado, ovviamente condannando l'appellante ad ulteriori spese per la costituzione di parte civile.

La ricostruzione
I fatti, stando alle accuse, risalgono a cinque anni fa, quando il cinquantenne e l'ottantenne erano vicini di "attività commerciali". Alla base dei continui litigi, ci sarebbe il parcheggio dei negozi. Auto dei clienti dell'anziano vicino, parcheggiate a volte nell'area dell'altro commerciante. E così, sempre stando alle accuse, il cinquantenne avrebbe rivolto in più occasioni minacce di morte al suo vicino. "Vecchio ti devo ammazzare", una delle frasi che sarebbero state rivolte alla vittima. Ovviamente tale atteggiamento ha impaurito l'anziano che ha così denunciato il cinquantenne. Peraltro le minacce sarebbero state rivolte anche alla presenza del figlio della persona offesa. Il giudice di pace di Sora lo ha condannato a 400 euro di multa e a 500 euro per il risarcimento danni alla parte offesa. L'imputato ha così proposto appello innanzi al Tribunale di Cassino.
Si è svolto, quindi, il processo di appello avverso la sentenza del giudice di pace, che ha confermato la condanna dell'imputato. Il giudice ha condannato il cinquantenne ad ulteriori spese per la costituzione di parte civile rappresentata dall'avvocato Gabriele Leone.