Furto e devastazione. È successo sabato sera in una villetta in località Colle Melone. I ladri non si sono limitati a rubare, ma, forse credendo che in casa fosse nascosta una cassaforte, hanno preso a martellate muri, mobilia, porte e finanche la vasca da bagno.
L'appartamento è stato messo a soqquadro intorno alle 19: «Hanno reciso i fili del telefono e spruzzato schiuma sugli obiettivi delle telecamere di sorveglianza», racconta ancora inorridito il proprietario, che non si capacita della violenza usata dai delinquenti.

«Sono entrati nella proprietà scavalcando la recinzione e poi, dopo aver annullato il sistema di videosorveglianza, sono entrati in casa cercando oggetti di valore - continua l'uomo che gestisce un'attività di vendita di materiale idraulico ad Atina - Mobili spostati, tutto sottosopra, buttato a terra, fracassato. Hanno rubato orologi, denaro e gioielli e fatto tanti danni, ancora da quantificare, all'arredo e alla mobilia».

Il raid è stato interrotto dall'arrivo a casa delle figlie dell'uomo, che hanno sorpreso la banda di malviventi mentre se la davano a gambe: le telecamere puntate sulla strada hanno ripreso in lontananza un'auto che partiva in tutta fretta. Immediata la chiamata ai carabinieri. Una pattuglia è giunta sul posto da Picinisco. I militari hanno avviato le prime indagini, riprese il giorno successivo dai colleghi di Atina.
Il violento saccheggio è stato duramente stigmatizzato dal sindaco Pietro Volante.
«Spero che si agisca in fretta visto che da troppo tempo i comuni della Valcomino sono sotto scacco dei ladri», dice scoraggiato l'imprenditore.