Diminuiscono le denunce di infortunio, di malattie professionali e di morti sul lavoro in provincia di Frosinone. Ma la Ciociaria è la provincia del Lazio dove si registra un numero altissimo di denunce per malattie professionali, con tanto di primato regionale per il mese di agosto. Lo dice l'ultimo report dell'Inail che ha messo a confronto i dati dei primi otto mesi del 2023 con quelli dell'anno scorso e di agosto di quest'anno con quello 2022.

Le denunce di infortunio tra gennaio e agosto 2023 in Ciociaria sono state 1.351. Tolta Roma, solo Latina, nel Lazio, con 2.458 ne ha registrate di più. In rapporto all'analogo periodo di un anno fa, a Frosinone le denunce di infortunio calano da 2.054 a 1.351 per un meno 34,22%. A Latina, la contrazione è stata simile con un meno 35,97%. In tutto il Lazio si riscontra una flessione da 37.971 a 26.389 denunce, meno 30,50%

Ad agosto, dalla Ciociaria sono giunte all'Inail 95 denunce di infortunio contro le 110 di un anno prima, per una contrazione del 13,63%. Dando uno sguardo ai numeri di Latina, si passa in dodici mesi da 271 a 214, meno 21,03%. Nel Lazio, sono due le province che registrano un incremento delle denunce, Viterbo, da 92 a 117, e Rieti, da 55 a 80. In tutta la regione, invece, la discesa è da 2.279 a 2.186 per un meno 4,08%.

In Ciociaria le morti sul lavoro nei primi mesi del 2023 sono quasi dimezzate, da 13 a 7, meno 46,15%. Meno netto il calo a Latina, da 12 a 9, meno 25%. In tutta la regione i numeri non si discostano molto tra il 2022 e il 2023 con una discesa da 63 casi mortali a 60. meno 4,76%. Nel Lazio le morti sul lavoro aumentano a Rieti, da 0 a 4 e a Viterbo, da 1 a 5, mentre a Roma sono quasi invariate, con una diminuzione da 37 a 35 vittime.
Considerando solo agosto, in Ciociaria le denunce con esito mortale si dimezzano dalle 4 di un anno fa a 2, a Latina scendono da 1 a 0 così come a Viterbo, mentre Roma da 3 va a 1 e Rieti resta invariata a quota zero. Nel Lazio, gli infortuni mortali sono diminuiti da 9 a 3, meno 66,66%.

L'Inail certifica che le denunce di malattie professionali sono calate da 933 a 877 nei primi otto mesi di quest'anno in rapporto al 2022, meno 6%. Un numero enorme a confronto con quello di Roma. Anche se la provincia di Frosinone è l'unica, nel Lazio, che registra una contrazione delle denunce per malattie professionali. Dopo la capitale, che cresce da 962 a 1.316, la Ciociaria è la provincia con il maggior numero di segnalazioni. Latina, la terza nel Lazio, registra un incremento da 544 a 622. Decisamente più bassi i valori delle altre due province, Rieti passa da 247 a 327 e Viterbo da 219 a 294. A livello regionale si registra un andamento crescente da 2.905 a 3.436 denunce, più 18,27%.

Nel solo mese di agosto le denunce di malattie professionali sono scese da 137 nel 2022 a 95 nel 2023 in provincia di Frosinone e da 99 a 88 in provincia di Roma. La Ciociaria mantiene, dunque, il primato del Lazio per numero di denunce, così come nel 2022, seppur in diminuzione del 30,65%. In tutto il Lazio il trend è in leggero aumento, da 309 a 337.
A livello regionale, invece, l'Inail ha raccolto nel periodo gennaio-agosto 2023 20.240 denunce in occasione di lavoro, di cui 776 con mezzo di trasporto rispetto alle 32.280 dello stesso periodo del 2022. Le denunce di infortunio in itinere, invece, risalgono da 5.691 a 6.149, di cui 3.222 (erano 2.917 l'anno prima) con mezzo di trasporto.

Per settore di attività, il Lazio conta 21.765 denunce tra industria e servizi, con una diminuzione dalle 32.833 del periodo gennaio-agosto 2022. In agricoltura, invece, si passa da 620 a 588 denunce, mentre alla voce "per conto dello Stato" le denunce calano da 4.518 a 4.036.
Ancora più nel dettaglio nell'industria le denunce scendono, nell'ultimo anno, da 5.311 a 5.220 nel periodo gennaio-agosto, mentre nel solo mese di agosto crescono da 379 a 409. Più stabili i numeri nell'artigianato con un complessivo annuo che flette da 1.048 a 1.000 e un dato mensile che segna un calo da 61 a 54.

Nel terziario la diminuzione delle denunce nell'anno è da 12.640 a 9.931 pur con un dato in controtendenza ad agosto (da 873 a 889). Nelle altre attività c'è una netta discesa delle denunce, da 10.566 a 2.965, così come calano le denunce per attività non determinata, da 3.268 a 2.649.
Le attività che da gennaio ad agosto 2023 hanno registrano più denunce nel Lazio sono agricoltura, silvicoltura e pesca con 251 (ma l'anno prima erano 995), fabbricazione di prodotti in metallo 173 (da 167), industrie alimentari 152 (da 162) per un totale di 933 denunce nel manifatturiero contro le 980 tra gennaio e agosto 2022.

E ancora le denunce nel trasporto e magazzinaggio passano da 4.998 a 1.914, nella sanità e assistenza sociale si nota l'effetto post Covid con una discesa accentuata da 6.963 a 1.874, nel commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli si ha un trend da 1.546 a 1.461, nelle costruzioni da 1.276 a 1.310, nel noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese da 1.397 a 1.272, nei servizi di alloggio e ristorazione da 1.142 a 1.161, nella fornitura di acqua, attività di gestione dei rifiuti e risanamento da 686 a 674.