Trentaquattrenne accusato di aver violentato e minacciato la fidanzata, ieri è stato ascoltato in udienza nel tribunale di Frosinone insieme ad alcuni testi. La sentenza è prevista per il prossimo 9 novembre, alle ore 12. A finire agli arresti domiciliari, circa un anno fa, è stato un trentaquattrenne di Piglio. Nel collegio difensivo gli avvocati Luigi Tozzi del foro di Roma e Giulio Gasbarro del foro di Roma.

La ricostruzione
Stando alle accuse rivolte dalla giovane al trentaquattrenne, una notte di settembre dello scorso anno, l'avrebbe minacciata, insultata, presa a schiaffi e pugni al volto, alla testa, alle gambe, alle braccia. Violentata per tutta la notte. Costretta ad avere rapporti sessuali sotto minaccia del coltello. Gli atti sessuali sarebbero stati ripresi anche con il telefono per poi minacciarla di inviare il video al fratello e di pubblicarlo sui social se lei non avesse fatto tutto quello che le veniva chiesto. L'uomo è accusato di violenza sessuale e lesioni. Le violenze si sarebbero consumate in auto, nel tragitto tra Piglio, Frosinone e Anagni. Il trentaquattrenne quando ha accompagnato la ragazza a riprendere la sua auto, le avrebbe suggerito di provocare un incidente stradale per giustificare i lividi. Tornata a casa con diverse ferite, è stata soccorsa da un familiare. Con un'ambulanza è stata portata in ospedale. Diversi i traumi riscontrati.
Il trentaquattrenne, dopo al denuncia della ragazza, è finito così nei guai e per lui sono stati disposti i domiciliari con il braccialetto elettronico. Nell'udienza di ieri sono stati ascoltati l'imputato e alcuni testi dell'imputato. L'uomo, anche ieri, ha respinto le accuse che gli vengono contestate. L'udienza è stata aggiornata a novembre per la discussione.