L'accoglienza degli extracomunitari in città è diventato il tema del giorno e rischia di trasformarsi in un problema nel problema. Circolano con insistenza voci su altre ex strutture alberghiere, oggi chiuse, che si sarebbero offerte per ospitare nuovi flussi di immigrati. Un'ipotesi contro la quale insorge Federalberghi Fiuggi e Provincia di Frosinone.

«Va bene il dovere dell'accoglienza, però non si può pensare di gestire una emergenza generandone un'altra - tuona il presidente dell'organizzazione degli albergatori, Bruno Della Morte - Fiuggi è una città turistica legata alle logiche di questo mercato e se vogliamo restare competitivi allora dobbiamo rimanere ancorati a queste logiche, alle sfide che tutti i giorni come albergatori dobbiamo combattere per tenere vive le nostre aziende.

Trasformare Fiuggi in un enorme centro di accoglienza per extracomunitari, come purtroppo rischia di accadere, potrebbe risultare il colpo finale a un'economia già in grande difficoltà per una serie di ragioni. Ricordo che negli ultimi dieci anni la città ha già perso una cinquantina di attività alberghiere perché strangolate dalla crisi economica. Tenuto conto che Fiuggi già ospita quote di extracomunitari superiori alle soglie previste, con ex strutture alberghiere che da mesi, se non da anni, non incassano l'affitto concordato, si aggiungerebbe disperazione a disperazione».

Da qui l'appello di Della Morte: «Federalberghi Fiuggi e Provincia di Frosinone chiede al perfetto di Frosinone di raccogliere il nostro grido di allarme, chiede altresì al sindaco di Fiuggi e alla polizia locale di accertare se le strutture che già occupano quote di extracomunitari e quante potenzialmente interessate a farlo, presentano i requisiti di legge previsti in materia di ricettività. Perché se si vuole mettere una pietra tombale sulla economia fiuggina, allora questa è la strada giusta. Noi continueremo a batterci con ogni mezzo affinché questo non avvenga».