Emergenza siringhe abbandonate in centro, arriva la troupe della Rai richiamata in città da un fenomeno in preoccupante crescita: il consumo di eroina.
Ieri mattina le telecamere del Tg regionale si sono accese per riprendere da vicino quanto gli operatori della società Ambiente e salute Srl, che gestisce la pulizia della città, trovano ogni giorno nei vicoli del centro, a pochi passi da corso Volsci. Proprio ai piedi del palazzo della cultura, dal lato del quartiere di Chianeglie, la situazione preoccupa.

Anche ieri sono stare rimosse, con apposite pinze, le siringhe, molte delle quali abbandonate sui muretti ancora sporche di sangue accanto ai fazzoletti. Tutto mentre poco lontano dagli operatori ecologici e dalla troupe della Rai alcuni ragazzi, su una scalinata, stavano facendo uso di sostanze stupefacenti.
Una grave emergenza sociale che verrà affrontata questa mattina dal consiglio comunale. Tra i punti all'ordine del giorno, infatti, figura la discussione su un fenomeno che sembra dilagare.

L'allarme eroina è tornato a risuonare forte a Sora. Per tendere una mano d'aiuto a chi fa uso di sostanze e anche alle famiglie dei tossicodipendenti, sono tornati in città i ragazzi della comunità "Figlia di Sion" che si trova a Castel Di Sangro. Hanno raccontato le loro storie davanti alle telecamere parlando di un periodo buio, difficile della loro vita, ma che grazie al riconoscimento del problema, alla forza di reagire, e alla tranquillità della comunità sono riusciti a superare, abbandonando la droga, tornando ad assaporare la bellezza della vita, lavorando, studiando e dando sempre una mano ai ragazzi che arrivano in comunità in cerca di una seconda possibilità.

Attualmente sono otto i ragazzi di Sora che si trovano in  questa comunità. Il percorso ha una durata di circa quattro anni. I recapiti della comunità "Figlia di Sion" sono sul sito internet. Attiva anche la pagina social dove è possibile cogliere gli aspetti della vita di comunità, a contatto con gli animali, la natura, praticando l'accoglienza con il prossimo, dove l'ascolto viene posto al centro di ogni percorso.