Disposto il divieto di avvicinamento per un giovane accusato di aver perseguitato la ex per mesi.
A conclusione della preliminare attività investigativa condotta nei giorni scorsi, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, il gip del tribunale di Cassino, concordando con le risultanze dei carabinieri della compagnia di Sora, in particolare della stazione di Vicalvi, ha emesso il provvedimento nei confronti di un giovane, di 23 anni, ritenuto responsabile, con plurimi comportamenti avvenuti nei mesi scorsi della violazione dell'art. 612bis del Codice Penale, di "atti persecutori", generalmente noti come "stalking", nei confronti di una coetanea con la quale aveva avuto una relazione sentimentale di cui non accettava la conclusione.

La notifica del provvedimento della misura cautelare personale, richiesto del pm inquirente, con il quale gli viene imposto il "divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa" è stata effettuata dai militari della stazione di Vicalvi che ha seguito le indagini dal principio, pur essendo le parti residenti in altri comuni del territorio. I contatti tra carabinieri e vittima sono costanti.