La prevenzione è la prima e più importante arma per combattere i problemi che mettono a rischio la salute dei denti. Ed è proprio con l'obiettivo di promuovere le sane abitudini per prevenire le malattie del cavo orale che l'ambulatorio odontoiatrico della casa di cura INI Città Bianca di Veroli dedica il mese di ottobre alla prevenzione odontoiatrica, con prime visite gratuite dal 7 al 28. Un'attenzione particolare è dedicata ai bambini. Come spiega la dottoressa Angela Pontieri, specializzata in ortognatodonzia e consulente odontoiatra del Gruppo Ini dal 2015, infatti, è consigliabile fissare una prima visita intorno ai tre anni di età.

Dottoressa Pontieri, perché consiglia la prima visita odontoiatrica già da molto piccoli?
«È importante fissare la prima visita anche quando non si è completata la dentizione e in assenza di sintomi o problematiche particolari, per poter individuare anomalie dentali e scheletriche, che nei più piccoli sono precocemente intercettabili, al fine di programmare le terapie in futuro in modo più accurato e predicibile. In questa fase si ha, poi, la possibilità di insegnare ai bambini le corrette manovre di igiene orale domiciliare, e di fornire, inoltre, ai genitori, una serie di indicazioni sulla corretta alimentazione che i bambini dovrebbero seguire per preservare la salute del cavo orale, facendo riferimento, in particolare, a colazioni o spuntini adeguati per limitare l'abbassamento del ph della bocca».

Quali sono le principali cause della carie nei più piccoli?
«Le cause sono certamente legate principalmente alla frequente assunzione di cibi nell'arco della giornata e all'abuso di zuccheri, che arricchiscono buona parte degli alimenti di largo consumo fra i più piccoli. Ad aumentare il rischio di lesioni cariose già nei primissimi anni di vita, poi, anche la scarsa frequenza delle corrette manovre di igiene orale».

Come cerca di trasmettere ai piccoli pazienti l'importanza della prevenzione?
«Cerchiamo di rendere le sedute odontoiatriche con il piccolo paziente piacevoli e giocose, spiegando, con linguaggio semplice e facilmente comprensibile l'importanza della prevenzione».

Quanto è importante l'affiancamento dei genitori affinché il bambino acquisisca le corrette abitudini?
«È importantissimo. Nulla più dell'esempio concreto dei genitori aiuta il bambino ad automatizzare certi comportamenti, le abitudini di igiene orale e alimentari. E lo stato psicologico con cui i genitori vivono il rapporto con il dentista di fiducia viene spesso riprodotto dal bambino spontaneamente».

Di quali strumenti vi avvalete per la diagnosi dentale dei più piccoli?
«Le visite vengono svolte utilizzando tutti i mezzi diagnostici necessari al singolo caso, dal semplice kit specchietto, specillo e pinzetta, ai rilevatori di carie, telecamera intraorale, fino alle radiografie, dove indispensabile. Queste ultime possono essere tradizionali o di ultima generazione in 3D, di cui l'istituto è in possesso da già diversi anni».

Cosa si sente di dire a eventuali genitori scettici di fronte all'uso di tecnologie?
«Nel caso in cui il genitore si mostri scettico verso l'uso di alcune tecnologie, non manchiamo di mostrare le modalità di utilizzo, i vantaggi del loro uso e la mini-invasività delle stesse sulla salute del piccolo paziente».

L'ortodonzia pediatrica nei pre-adolescenti è un tema sempre molto dibattuto. Quali nuove frontiere ha raggiunto il settore?
«Rimane indiscussa la conclamata utilità dell'ortodonzia intercettiva in caso di problemi dello sviluppo osseo dei mascellari, ma certamente la scelta del giusto tempo di intervento, non troppo presto e non troppo tardi, consente di evitare inutili lungaggini e di ottimizzare il raggiungimento del risultato, senza stancare il paziente e senza, altresì, gravare eccessivamente sull'economia familiare. Pertanto sarebbe utile effettuare la prima visita intorno ai 18 mesi, come consigliano le ultime linee guida elaborate dal prestigioso tavolo tecnico del Ministero della Salute».

Quali sono i consigli che può dare ai genitori?
«Mi sento di dare alcuni consigli fondamentali, ma personalizzabili per ogni singolo paziente in base a una visita odontoiatrica accurata. Innanzitutto utilizzare un dentifricio al fluoro e uno spazzolino a setole morbide, con l'aiuto dei genitori, almeno fino ai sei anni; lavare i denti con movimenti circolari per almeno due minuti, almeno due volte al giorno, sputare il dentifricio ma non risciacquare con l'acqua e non mangiare dopo aver lavato i denti la sera. Inoltre, per quanto riguarda l'utilizzo del ciuccio, se è prolungato oltre i due anni e mezzo di età può influire negativamente sullo sviluppo della bocca e dei denti del bambino».