In città è ancora caos sulla viabilità. Questa volta ci troviamo nel quartiere di Selva Piana dove dovrebbero essere istituiti nuovi sensi unici. Il punto però è che la segnaletica verticale è stata installata, ma i cartelli alcuni sono coperti e altri no. Dunque, siamo di fronte a un nuovo dietro front? Oppure si sta ancora valutando cosa fare?

Per questa zona c'è un'ordinanza di agosto in cui si prevede l'istituzione dei nuovi sensi unici in via Portogallo, con direzione consentita da viale Europa a viale Grecia. Poi in viale Grecia, con direzione di marcia consentita da via Portogallo a via Marittima e con svolta obbligatoria su corso Francia. Senso unico istituito anche in viale Grecia, con direzione di marcia consentita da via Marittima a via Portogallo, con svolta obbligatoria su corso Francia. E ancora a corso Francia, con direzione di marcia consentita da viale Grecia a viale Europa. «Mi piacerebbe capire quale studio approfondito e accurato sia stato fatto per arrivare a una modifica così imponente – afferma Angelo Pizzutelli, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale – Perché queste azioni che vengono portate avanti trovano poi uno stop? Come è successo pure con le piste ciclabili. Insomma sta regnando un po' di confusione e le cose non possono andare in questa direzione».

Poi l'invito all'amministrazione: «Bisognerebbe coinvolgere anche il consiglio comunale e le commissioni preposte. Non si può decidere improvvisamente di cambiare di punto in bianco. C'è troppa confusione che non fa bene alla cittadinanza. Dovrebbe esserci più coinvolgimento proprio per evitare tutto questo».

Senza dimenticare la rotatoria di De Matthaeis ancora provvisoria dopo quattro anni. «Vedere lastroni di plastica tipici da lavori in corso non va bene come immagine. Bisognerebbe capire se ci sono stati dei benefici, oppure no – conclude Pizzutelli – Ad esempio una rotatoria più ampia utilizzando la penisola potrebbe essere una soluzione. Sicuramente per dare più fluidità al traffico».