Il Consorzio di Bonifica pulisce i canali, ed arriva la brutta sorpresa. Il territorio della città dei papi, che giova ricordare come dopo Veroli sia il più esteso della provincia con i suoi 113 chilometri quadrati, è in gran parte compreso nella competenza del "Consorzio di Bonifica a Sud di Anagni", che oltre ad occuparsi delle acque utilizzate per l'irrigazione dei campi, è responsabile della manutenzione dei fossi che raccolgono le acque sia provenienti da sorgenti che meteoriche.

I canali, pur se realizzati in calcestruzzo, ricevono assieme alle acque piovane un importante quantitativo di terriccio, che depositandosi sul fondo favorisce la crescita della vegetazione spontanea. Periodicamente le imprese incaricate dal Consorzio eliminano le escrescenze arboree, riportando i fossati alla situazione originale.
Assieme alle erbacce, emergono sollevati dalle benne e dalle attrezzature rifiuti specifici, determinando talvolta la particolare codificazione dei materiali.

Nei giorni scorsi, oltre a dover recuperare rifiuti che vanno accatastati, selezionati e smaltiti secondo le loro caratteristiche, gli addetti avrebbero scoperto una serie di situazioni particolarmente allarmanti. In qualche caso si è trattato di cumuli di rifiuti speciali e pericolosi all'apparenza depositati da tempo; in altri, di veri e propri sversamenti di liquami da analizzare e identificare.

Sul posto si sarebbero sarebbero arrivati i carabinieri forestali. Pare che alcune delle attività con stabilimento o officina confinante con i canaloni gestiti dal Consorzio di Bonifica presentino le bocche per lo sversamento finale dei liquami prodotti lungo la fiancata del canale, circostanza possibile se regolata da un impianto di raccolta e depurazione funzionante. Nella sezione di canale situata a circa cinquecento metri dallo stabilimento della ex Videocolor, ci si sarebbe imbattuti nella fuoriuscita di schiuma grigiastra, e si sta cercando di verificarne la provenienza, visto che non tutto il percorso è stato ancora ripulito. Il sospetto è che l'origine possa trovarsi nelle vicinanze della zona controllata a causa degli incendi di materiali pericolosi che ammorbano Osteria della Fontana e le propaggini del centro cittadino.