Partiranno a gennaio i lavori di rifacimento del teatro comunale "Nestor". In attesa dell'esito della procedura negoziata per l'affidamento dei lavori che sta per chiudersi, la conferma in via indiretta arriva dall'organizzazione della stagione teatrale al "Nestor", che sarà presentata a breve dal sindaco Riccardo Mastrangeli e dall'assessore alla cultura Simona Geralico, che quest'anno, secondo le indiscrezioni, sarà breve (sei spettacoli da ottobre a dicembre), proprio perché l'inizio del nuovo anno porterà in dote il rifacimento della struttura.
Sarà, poi, il "Vittoria" a ospitare temporaneamente gli eventi teatrali in città.

Il teatro comunale "Nestor" sarà rimesso a nuovo grazie a un finanziamento di quasi 8 milioni di euro ottenuto dalla seconda amministrazione Ottaviani. La grande curiosità è quella di capire come la struttura, che si estende per 5.731 mq, sarà rigenerata. Un'idea la fornisce uno studio di fattibilità, completato sul finire del 2018, dall'architetto Valerio Lucchetti, incaricato dal Comune per il tramite dell'assessorato al patrimonio coordinato all'epoca dall'assessore Pasquale Cirillo.

Secondo l'elaborato tecnico, i lavori del progetto totale riguarderebbero: gli impianti tecnologici, le finiture, gli arredi interni delle sale, il palcoscenico della sala "De Filippo" con dotazione ex novo di tutte le attrezzature, macchinari e suppellettili necessari all'utilizzo con ripristino dell'esistente buca per l'orchestra a vantaggio della potenzialità scenica e della possibilità di organizzare spettacoli diversificati, la rifunzionalizzazione della sala "Loy" da destinare a laboratorio teatrale, l'allargamento degli spazi per i servizi come le aree tecniche e i camerini per fare due esempi, l'abbattimento delle barriere architettoniche, individuazione di spazi prestabiliti da destinare a eventi e attività culturali di vario genere.

La soluzione prescelta prevede una serie di interventi che, fondati sul mantenimento dell'attuale impianto distributivo e funzionale, mediante l'apporto di limitate modifiche circoscritte all'ottimizzazione e alla razionalizzazione degli spazi accessori e tecnici, della qualità distributiva e organizzativa delle aree disponibili, all'incremento del livelli di comfort, andrebbe certamente a riflettersi nel miglioramento complessivo della qualità fruitiva della struttura. L'implementazione dei servizi offerti, inoltre, anche mediante il ripristino della dotazione degli spazi relativi all'orchestra dal vivo, con possibilità di rappresentazione di opere liriche, costituirebbe ulteriore opportunità d'attrazione per bacini d'utenza provinciale ed extra provinciale, andando a colmare una lacuna in un settore cui attualmente in zona non risultano presenti valide alternative.

Al termine dei lavori, il teatro municipale "Nestor" arriverebbe a ospitare 1.200 spettatori con posti tutti a sedere. La struttura verrebbe dotata di adeguato numero di servizi di conforto per il pubblico, di un palcoscenico fortemente migliorato e di un idoneo compendio di servizi destinati agli operatori dello spettacolo. Dopo l'intervento, il complesso verrebbe fornito di uno spazio (ingresso rivisitato e sovrastante) utilizzabile per lo svolgimento di eventi artistico - culturali di vario genere (mostre, presentazioni, caffè letterario, incontri culturali ecc...)

Lo studio ha una valenza importante perché consente di avere dei punti di riferimento e fermi per capire in quale senso indirizzare le decisioni. Adesso, con i fondi a disposizione per un restyling totale si studierà la soluzione migliore da adottare. L'amministrazione Mastrangeli, che ha raccolto il testimone da quella di Ottaviani, ha davanti a sé una sfida importante.
Sulle potenzialità del "Nestor", nel 2018 in periodo pre-pandemico, si era espressa anche l'Atcl. Da una ricognizione preliminare, effettuata da un tecnico dell'Associazione dei teatri comunali del Lazio, Antonio Di Iascio, è emerso uno scenario che vorrebbe il "Multisala Nestor" come una sorta di polo culturale integrato adibito a vari scopi in grado di attirare l'attenzione degli operatori e da renderlo fruibile a una vasta fetta di stakeholder.

«Sommando gli abitanti del capoluogo - si legge in un documento - con quelli degli otto comuni limitrofi, la platea potenziale è di 155.000 residenti. Nei comuni rientranti nell'area "metropolitana" di Frosinone, risultano attive una sala cinematografica ("Trulli" di Veroli per 100 posti) ed una sala teatrale ("Antares" di Ceccano per 370 posti). Nel 2016, Frosinone e la sua provincia hanno registrato complessivamente 27.196 spettacoli di cinema, teatro, musica, danza, ballo, circo viaggiante, sport), per 963.000 ingressi ed una spesa al botteghino di 24,1 milioni di euro (dati Siae). Oltre al CineTeatro Nestor, si fa presente che nell'area di Frosinone opera il Fornaci Cinema Village (all'epoca Multisala Sisto), con 9 schermi, di cui 3 dotate di tecnologia 3D per un totale di 2.700 posti.

Nel 2014 (ultimo dato riscontrato), il Fornaci Village ha programmato 5.764 proiezioni registrando 391.298 ingressi, per una spesa al botteghino di poco inferiore a 2,6 milioni di euro. La collocazione del Fornaci Village, alla periferia di Frosinone e in prossimità dell'autostrada, fa propendere verso una potenziale utenza che privilegia spostamenti in auto dai comuni limitrofi o che si rivolge agli abitanti di località/frazioni del capoluogo (Le Rase, Valle Contessa, Pratillo, Vetiche, Frosinone Stazione, Scifelli, Valle Fioretta), mentre l'ubicazione del CineTeatro Nestor, favorisce gli abitanti del centro e coloro che possono fare a meno di mezzi di locomozione.

L'andamento nazionale non particolarmente brillante di spettacoli e incassi, la presenza di 14 schermi nell'arco di pochi chilometri e la vicinanza del multisala di Isola del Liri (3 schermi), che si pone come ulteriore punto di riferimento per numerosi comuni limitrofi, farebbero protendere per la ridestinazione parziale del Nestor prima di procedere alla messa a bando per la gestione».

Come suggestione di lavoro, si immagina il Nestor come nuova "Casa della Cultura" in grado di ospitare: programmazione teatrale, concerti, film a prevalente carattere commerciale nella sala più grande; programmazione di film d'essai, convegni e seminari nella seconda sala; i rimanenti spazi, da ristrutturare, destinati a biblioteca multimediale e info point, sala prove e di incisione, ambiente di coworking per le associazioni culturali e turistiche del territorio. Una struttura così modulata potrebbe assumere un diverso appeal economico per i privati e per lo stesso Comune laddove ritenesse di riservarsi la gestione diretta.
Attualmente il "Nestor" consta di una superficie di 5.731 metri quadrati e le sue cinque sale possono accogliere complessivamente 1.226 spettatori con un potenziale volume di affari superiore al milione di euro.