L'invasione dei cinghiali ha i giorni contati. Questo almeno si augurano i residenti della zona San Giorgio che hanno chiesto a chiare lettere all'amministrazione comunale di attivarsi con urgenza per risolvere il problema. La maggioranza consiliare del sindaco Luca Di Stefano si è riunita nei giorni scorsi e ha deciso di cambiare strategia rispetto alle gabbie per la cattura degli animali sperimentate nell'aprile scorso, visto che ora queste sono introvabili.

Ieri il Comune ha scritto all'Atc di Frosinone per richiedere urgentemente un sopralluogo per valutare se ci sono le condizioni per programmare delle battute di caccia selettiva. Gli amministratori spiegano che ci si trova davanti, a livello nazionale, a una situazione straordinaria, testimoniata anche da quello che succede con i cinghiali a Roma. È stato il consigliere Alessandro Mosticone a spiegare nella riunione che si è tenuta nei giorni scorsi a San Giorgio, alla presenza dei cittadini preoccupati e arrabbiati per i danni causati dai cinghiali ai loro terreni, che il Comune di Sora è stato il primo ente della provincia a stipulare una convenzione con la ditta di Amaseno che nella primavera scorsa fornì le gabbie a Sora. La stessa ditta, però, subì dei danni alle strutture e fu costretta a ritirarle, sistemarle e riposizionarle. Ma da qualche mese, dopo una nuova manomissione, delle gabbie non c'è più traccia. Con il loro utilizzo sono stati catturati una trentina di esemplari. Oggi però sono molti di più, si muovono in branchi e vengono spesso avvistati anche in centro.

Ora i cittadini attendono comunicazioni dal Comune; sono stufi, si sentono assediati, hanno paura di uscire di casa, ogni giorno contano i danni causati dal passaggio degli animali a orti e terreni coltivati. Probabilmente verrà richiesta una nuova dotazione di gabbie, ma bisognerà valutarne la spesa visto che adesso il servizio è divenuto a pagamento. Intanto prende corpo l'ipotesi della caccia di selezione affidata a operatori specializzati nella predazione dei cinghiali, una soluzione che però fa storcere il naso a chi di abbattimenti non vuole sentir parlare.