I residenti della zona San Giorgio incontrano gli amministratori comunali per discutere della presenza, ormai incontrollata, dei cinghiali vicino alle loro abitazioni. Una riunione infuocata quella di mercoledì sera sul delicato tema. Donne e uomini che hanno chiesto ai consiglieri intervenuti, Alessandro Mosticone e Francesco Monorchio, perché dal Comune non ci si attivi per risolvere il problema.
Mosticone ha spiegato che si sarebbe riunita la maggioranza per valutare quali passi compiere per garantire sicurezza alle famiglie. Ha ripercorso quanto fatto negli ultimi mesi arrivando a proporre di ricollocare le gabbie per la cattura dei cinghiali, previa una ricerca di mercato per quantificare gli eventuali costi da affrontare.

Con toni accesi, i residenti hanno rappresentato il loro sconcerto sul modus operandi dell'amministrazione, puntando il dito contro la maggioranza del sindaco Luca Di Stefano accusata di valorizzare il centro della città tralasciando i veri problemi della periferia. «Si pensa a fare le sagre, le feste in corso Volsci, a Santa Restituta, in piazza Indipendenza - ha detto un residente della zona - ma qui da noi, a rovinare i nostri terreni, ci sono decine di cinghiali e abbiamo paura a uscire di casa».
Infatti proprio mercoledì sera sui social è stato postato un video che mostra una trentina di cinghiali nelle campagne di San Giorgio. L'apprensione è alta.

«Quest'estate, alle nove di sera, eravamo costretti a rientrare in casa - spiega un altro abitante della zona - Dovevo portare dentro il mio nipotino perché la paura dei cinghiali era e rimane ancora tanta».
Durante la riunione si è anche parlato degli ingenti danni che gli animali procurano ai campi coltivati, agli orti e ai giardini. «Ho speso 20.000 euro per rifare il giardino, ora è tutto distrutto, chi mi ridà i soldi?», chiede un residente. Invocata anche la presenza del sindaco: «Venisse qui da noi, dove ci sono i veri problemi da affrontare, perché è da un anno che chiediamo soluzioni».