Non vogliono essere chiamati "angeli" e ancor meno "eroi". Fanno semplicemente il loro dovere. E per fortuna! «In una situazione molto critica - spiega Luigi Martufi - ci siamo resi utili a salvare una vita». L'umiltà e la modestia non celano quello che di provvidenziale è accaduto domenica mattina, quando intorno le 10.30, agli Altipiani di Arcinazzo, in territorio di Trevi nel Lazio, i volontari di "Invictus club 4×4" hanno salvato la vita a un uomo di 67 anni che ha accusato un grave malore.

«Stavamo percorrendo una traversa di via Lolli - racconta il presidente del club, Martufi - Su una stradina sterrata, in una zona impervia, ci siamo imbattuti in un uomo che aveva accusato un grave malore. Accanto a lui la moglie. Abbiamo tranquillizzato l'uomo e allertato i soccorsi». Da Anagni in pochi minuti sono giunti i sanitari del 118 e i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Anagni. «Ci siamo spostati di qualche chilometro dal luogo del malore per assenza del segnale telefonico - continua Martufi - e abbiamo guidato i soccorritori vicino al luogo dove si trovava l'uomo, accompagnando con i nostri mezzi sia i medici e sia i carabinieri vista la non praticabilità della strada sterrata ai mezzi comuni».

Dopo essere stato messo in sicurezza, l'uomo ha ricevuto le prime cure sul posto e trasferito all'ospedale di Colleferro, dove si trova in osservazione. E ieri il sindaco Alioska Baccarini e l'assessore Laura Latini hanno espresso il loro compiacimento per la preziosa opera dei volontari. «Salvare una vita umana ha un valore altissimo, specie se le operazioni si devono svolgere in un luogo inaccessibile ai mezzi di soccorso - scrivo in una nota - Il plauso di questa amministrazione è rivolto agli uomini dell'Invictus e alla prontezza dei soccorritori, una collaborazione fattiva che ha permesso di salvare una vita. Complimenti a tutti».