La nuova clinica privata a Frosinone, in località "Le Stazze" nell'area in cui sarebbe dovuto sorgere l'interporto merci, sarà presto realtà. I progetti sono in fase di ultimazione e già nei prossimi mesi potrebbe esserci l'avvio dei lavori. L'area di circa 78.000 metri quadri, di cui circa 6.000 coperti, era già stata acquistata dalla società Policlinico Centro Italia Srl, che darà vita alla nuova imponente struttura. Per procedere alla realizzazione, trattandosi di una zona Asi "a servizio", c'era bisogno dell'assegnazione dell'area in favore della società da parte del Consorzio industriale del Lazio. E, dopo le autorizzazioni da parte della Regione per l'aspetto sanitario, è arrivata anche la delibera per l'assegnazione dell'area, sottoscritta il 4 agosto dal presidente del Consorzio Francesco De Angelis e dal segretario Claudio Ferracci e resa nota nei giorni scorsi.

A questo punto mancano soltanto le autorizzazioni edilizie per la ristrutturazione dell'edificio già esistente, e si potrà procedere con i lavori per dare vita alla struttura polispecialistica e poliambulatoriale. Il progetto, nato dalla volontà di un noto gruppo industriale, che vanta un'esperienza di lungo corso in ambito sanitario, con realtà di spicco a Frosinone, Sora e Alatri, punta a fare della nuova struttura, che sarà di impronta cattolica, una realtà d'eccellenza, attraverso un'offerta di servizi che si porranno come complementari a quelli della sanità pubblica, e una struttura nuova e innovativa anche dal punto di vista edilizio, che contribuirà, tra l'altro, a una importante riqualificazione della zona.

Il progetto
L'area in disuso acquistata dalla società Policlinico Centro Italia, sarà, quindi, oggetto di rigenerazione attraverso un progetto di bioedilizia. La struttura, oggetto di nuova progettazione, sarà completamente autonoma dal punto di vista energetico e sarà dotata di una serie di servizi di domotica che permetteranno la telerefertazione e la telemedicina. Il tutto all'interno di un'ampia area verde. Nella parte esterna, infatti, sarà realizzato un parco con aree attrezzate e, considerando che l'antistante porzione di territorio di Selva dei Muli è inedificabile, l'intera zona resterà pressoché incontaminata.

La clinica
La struttura sarà composta di settori dedicati a pazienti sia acuti che post acuti. Ci saranno quindi reparti di medicina, di chirurgia, di riabilitazione, di dialisi, con un'offerta polispecialistica e poliambulatoriale. È prevista la realizzazione sia di aree convenzionate che di aree private. La clinica sarà dotata, poi, di un blocco operatorio e di una serie di percorsi assistenziali, divisi per tipologia, medica e i pazienti avranno la possibilità di accedere in maniera riservata all'interno della struttura, grazie a percorsi separati, in funzione del percorso sanitario che dovranno seguire. Praticamente tutte le branche, dall'oncologia all'ortopedia alla medicina, alla chirurgia, alla dermatologia, saranno convenzionate e ciò contribuirà a un ampliamento dell'offerta sanitaria del territorio, puntando la clinica a diventare punto di riferimento, in particolare, per l'area nord della provincia.
All'interno ci saranno un centro ricerca medica e una struttura di riabilitazione per persone con amputazioni, quindi dedicata a pazienti con gravi disabilità. È prevista la realizzazione di laboratori di ricerca e di ricerca ortopedica di altissimo livello, con una parte dedicata alla robotica in ambito sanitario. Il centro, inoltre, potrà vantare la collaborazione di importanti realtà accademiche e quindi del supporto di professionisti di eccellenza a livello nazionale. La posizione in un punto strategico, tra le uscite autostradali di Ferentino e Frosinone, sarà utile anche in questo senso, consentendo, oltre a un accesso diretto alla viabilità d'urgenza, il facile raggiungimento della struttura per i professionisti che arriveranno da fuori provincia. Per quanto riguarda il personale medico, infermieristico e di assistenza sanitaria si punterà a un'enfatizzazione dei professionisti del territorio, che però, qualora lo ritenessero opportuno, potranno contare sull'affiancamento dei professori delle realtà sanitarie romane, che proprio grazie alla sua collocazione, avranno modo di raggiungere la clinica in breve tempo.

L'obiettivo
L'indirizzo sarà, quindi, medico e chirurgico, con alta specializzazione nell'ortopedia e riabilitazione e nella robotica, unendo la parte clinica a quella della ricerca applicata.E la realizzazione dei laboratori a poca distanza dai reparti consentirà di offrire un servizio di altissimo livello al paziente. Si tratta di una realtà, che mira infatti a diventare un punto di riferimento di eccellenza per il territorio e a contribuire a porre Frosinone al centro del panorama della sanità regionale e nazionale.

Le fasi
Il progetto sarà realizzato a blocchi. Nella prima fase saranno realizzate le aree dedicate ai servizi principali, come medicina, chirurgia, il poliambulatorio e la rsa, mentre in una seconda fase saranno strutturate l'alta riabilitazione, l'assistenza domiciliare e sarà implementata la chirurgia. Quest'ultima sarà, infatti, completa in due momenti. Il blocco operatorio prevede un'area dedicata alla chirurgia ambulatoriale in ambito privato, che sarà accessibile nell'immediato, e una per la chirurgia ordinaria convenzionata, che verrà realizzata in una seconda fase. Realizzata la struttura principale, dunque, sarà ampliata con nuove aree e con l'apertura di nuovi padiglioni in base ai tempi di realizzazione dell'opera e, trattandosi di una struttura convenzionata, anche ai tempi e alle esigenze dettati dalla Regione.