Cimitero in tilt: carenza di loculi e di posti per le sepolture; e poi la Spada di Damocle dei tremilioni di euro richiesti dall'impresa "San Lorenzo". Dopo la morte di Tonino Greci, l'autista colpito da un attacco cardiaco mentre si trovava alla guida del suo camion sulla Casilina, il Comune ha dovuto emettere un'ordinanza (la numero36 del 21 agosto 2023) per l'immediato trasferimento della salma a domicilio, non essendo stata possibile una collocazione provvisoria per mancanza di spazio. Ospedale con camera mortuaria inefficiente e cimitero inadeguato, una situazione orrendamente macabra, oltre che avvilente.

La vicenda nasce negli anni Novanta, quando l'amministrazione di centrosinistra di allora decise di realizzare l'ampliamento del cimitero. Sarebbe bastato recuperare una parte delle 12.000 sepolture, estumulando quelle più annose, magari di 50 anni invece dei 10-20 consigliati, per avere la disponibilità di migliaia di posti. Ad Anagni si registrano meno di duecento decessi l'anno, è semplice fare i conti. Il "cimitero nuovo", accanto a quello monumentale, da meno di quindici anni è a servizio della popolazione e contiene oggi circa duemila salme. Nel 2017 emersero una serie di perplessità relative alla modifica tariffaria e ad iniziative (loculi singoli o doppi a prezzi non agevolati)contestate.La vicenda finì all'esame della magistratura contabile e la Corte dei Conti starebbe per emettere una decisione in merito.

Intanto la "San Lorenzo", società concessionaria, ha sospeso da tempo il completamento dei lavori intimando all'ente il pagamento di quanto maturato, oltre 2.700.000 euro, non ricevendo riscontro. A quel punto, la doccia fredda. Il cosiddetto diritto di ritenzione è disciplinato dal codice civile all'articolo2756, comma3, il quale dispone espressamente che il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finché non è soddisfatto del suo credito e può anche venderla secondo le norme stabilite per la vendita del pegno. La "San Lorenzo",tra l'altro, aveva ammonito sull'imminente esaurimento dei posti disponibili per la sepoltura paventando pure il rischio sanitario. Una bella gatta da pelare per l'assessore Valentina Cicconi, nuova della materia ma attiva e dotata di buon senso, di cui dovrà fare un ottimo utilizzo.