«Salve, sono il ragazzo che ha subito l'aggressione».
Inizia così l'intervento che il tifoso del Napoli colpito all'uscita dello Stirpe dopo la prima partita di campionato ha inviato a Ciociaria Oggi. «Spero che qualcosa riesca a cambiare - prosegue Ivan - Hanno attaccato me, da solo con il mio amico, indifeso. Ho ricevuto uno sputo, un pugno e mi hanno anche preso la maglietta. Un'unica cosa che ho letto nel vostro articolo, non sono residente nel Napoletano, ma nel Casertano. Spero che queste cose non accadano più, sabato è capitato a me, domani potrebbe accadere a qualcun altro. Sono davvero dispiaciuto. Viva lo sport».

All'uscita dallo stadio ferito un ragazzo di Cassino, colpito anch'egli riportando la frattura del setto nasale. Quest'ultimo - precisa un amico - «aveva la maglia del Frosinone e, siccome con noi c'erano due nostre amiche tifose del Napoli con la maglia della squadra avversaria, alcuni le hanno accerchiate e hanno chiesto loro di togliere le maglie; il ragazzo, insieme agli altri amici, le ha difese e questi hanno chiesto di togliersi le maglie (del Frosinone!) per darle a loro. Mentre il ragazzo in questione se la stava togliendo, è stato colpito al volto da diversi pugni. Gli aggressori sono poi fuggiti». Ieri, intanto, è arrivata l'ufficialità del daspo di tre anni, irrogato dal questore di Frosinone Domenico Condello, al tifoso del Napoli di 34 anni che ha scavalcato la recinzione per portarsi in tribuna. Lì si era acceso un piccolo parapiglia, subito sedato dall'intervento degli agenti della polizia che hanno bloccato e condotto in questura il campano. Per lui, dunque, stop alle partite per tre anni.