Un'aggressione con due tifosi del Napoli finiti in ospedale, un consigliere regionale campano che denuncia di essere stato inseguito e minacciato, un ultrà partenopeo destinatario di daspo per aver scavalcato la recinzione di protezione del settore e una decina di biglietti contraffatti sequestrati.
È il bilancio dell'ordine pubblico di Frosinone-Napoli. Considerato che il match era da bollino rosso, che i tifosi ospiti sono giunti in massa in Ciociaria e si sono, in qualche caso, mischiati con gli spettatori locali in altri settori non sono mancati momenti di tensione, ma nel complesso grosse criticità non sono state registrate.

All'uscita dallo stadio due tifosi azzurri sono stati aggrediti e colpiti da tre-quattro persone: uno, residente a Cassino di 26 anni, ha riportato la frattura del setto nasale, l'altro, residente nel Napoletano, di 19 anni ferite al volto. Entrambi medicati dalle ambulanze sul posto, sono stati portati all'ospedale Spaziani. Ora con le telecamere si cercherà di identificare gli autori dell'aggressione, che rischiano denuncia e daspo.

«Rincorsi, offesi e minacciati da alcuni tifosi del Frosinone». È, invece, quanto denuncia il consigliere regionale campano Pasquale Di Fenza. Il capogruppo di Centro Democratico, di Marano, giunto allo Stirpe con un amico, spiega: «L'unico neo di una bellissima serata, sia dal punto di vista organizzativo che sportivo, è stato al termine della gara, quando ci siamo diretti verso l'area di sosta per riprendere l'autovettura. Siamo stati rincorsi da almeno 4 tifosi locali». Sono stati offesi, circondati e minacciati.

«Sono riuscito a chiedere aiuto, allontanandomi - continua Di Fenza - Solo a quel punto siamo riusciti ad andare via. Non è possibile che dopo una partita di calcio, bisogna avere paura di abbandonare lo stadio perché dei balordi sono pronti a dare sfogo alle proprie frustrazioni». Al tempo stesso Di Fenza ringrazia «il presidente del Frosinone Stirpe, mi complimento con la società e la prefettura che hanno organizzato un servizio d'ordine ottimale, peccato per questa brutta macchia che fa male al calcio, alla tifoseria ciociara e alla Serie A. Abbiamo avuto tanta paura». I supporter partenopei hanno poi lamentato cori offensivi durante la partita da parte del tifo locale.

Si prenderà il daspo di tre anni, invece, un tifoso del Napoli che, dopo il gol dell'1-1, ha scavalcato la recinzione per portarsi contro i tifosi canarini. Ne è nato un parapiglia, subito sedato dal pronto intervento della polizia che ha bloccato l'ultrà napoletano, poi accompagnato in questura.

Nel corso del servizio effettuato allo stadio, con contingente rafforzato delle forze dell'ordine, e con un elicottero a volteggiare sui cieli del capoluogo, una cinquantina di tifosi campani privi di biglietto sono stati subito allontanati, come peraltro annunciato dalla questura alla vigilia. Inoltre - anche in questo caso era stato predisposto un servizio specifico - sono stati effettuati dei controlli anticontraffazione e dieci biglietti falsi sono stati sequestrati.
Qualche tensione in altri settore dove i tifosi delle due squadre erano mischiati e durante il deflusso dallo stadio per l'inevitabile intasamento ai varchi e pesanti ripercussioni sulla viabilità della Monti Lepini.