Un quadro dettagliato della situazione sanitaria del Lazio, per poi varare un Piano che abbia come obiettivo quello del rilancio. Il presidente della Regione Francesco Rocca ha voluto effettuare una ricognizione completa. Dalla quale sono emerse diverse criticità.

In una nota dell'ufficio stampa del presidente si legge: «La Regione Lazio risulta maglia nera in fatto di tempi di attesa, tra la visita medica e le dimissioni presso un reparto di ricovero per acuti, con una tendenza negativa: si è passati dai 1.263 minuti (oltre 21 ore) del 2021, ai 1.340 minuti (oltre 22 ore) del 2022, con punte di 2.794 minuti (oltre 46 ore). In sintesi: nel Lazio la media è di quasi un giorno di attesa, con punte di quasi due giorni».

Evidente come il Governatore abbia acceso i riflettori sui parametri degli anni precedenti, quando alla guida della Regione c'era il centrosinistra di Nicola Zingaretti. Continua il comunicato stampa: «In Italia tutti fanno meglio. Per fare alcuni esempi, la media 2022 della Sicilia è di 636 minuti, quella del Molise 625, della Campania 579, dell'Abruzzo 411, della Lombardia 354, del Veneto 268. La media nazionale è di 564 minuti (9,4 ore) contro i 480 minuti (8 ore) previsti dalle "Linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero"»,
Poi la relazione si concentra su un altro aspetto.

Rilevando: «Negli ultimi cinque anni della precedente Amministrazione le prestazioni sanitarie erogate dal privato sono costate complessivamente alla Regione Lazio 15.868.492.895 euro». E ancora: «L'incremento economico per le prestazioni sanitarie private nell'ultima legislatura è stato di 502.773.168 euro. Se andiamo più indietro nel tempo e consideriamo gli ultimi sette anni, cioè dal 2016 (2.828.324.000 euro) al 2022, l'incremento economico per le casse della Regione è di 563.966.710 euro».

Nella stessa nota c'è l'analisi del flusso delle liste d'attesa per l'intervento chirurgico programmato. Argomento che Ciociaria Oggi ha trattato nell'edizione di ieri.
Le persone che nel Lazio sono in attesa di una data per l'operazione o per la visita preventiva all'intervento sono 80.464. C'è stato un significativo aumento nell'ultimo biennio: 18.794 per il 2022, 51.810 per il 2023. Per quanto riguarda l'ospedale Spaziani di Frosinone i pazienti in attesa sono 458 su un totale complessivo di 1.577.

Il mese di settembre sarà importante anche per capire anche cosa succederà con riguardo all'ipotesi di commissariamento. Decisamente più lontana. Come lo stesso Francesco Rocca ha fatto capire nelle scorse settimane. Quando in conferenza stampa ha spiegato che il disavanzo sanitario del Lazio è sceso da 218 milioni di euro a 130 milioni di euro e questo potrebbe sbloccare circa 88 milioni di euro da reinvestire probabilmente in sanità. Dichiarazioni rilasciate dopo la riunione al tavolo del Mef all'indomani del giudizio di parifica della Corte dei Conti della parte sanitaria del bilancio 2021 della Regione. Disse Rocca: «La sfida per l'azzeramento del disavanzo, è enorme. Il Mef al tavolo ci dà delle indicazioni su cui lavorare e a queste ci atterremo. Se i parametri vengono rispettati e il tavolo di verifica continuerà a vedere miglioramenti, il rischio commissariamento non c'è. A marzo non potevo escludere il rischio commissariamento perché c'erano 700 milioni di disavanzo e non era chiaro il tendenziale. Adesso invece la nostra posizione è di ottimismo».

Settembre sarà anche il mese della nomina del commissario alla Asl di Frosinone. Dopo che Angelo Aliquò è stato nominato direttore generale dello Spallanzani. Nei giorni scorsi sono circolati, tra gli altri, due nomi in particolare: Sabrina Pulvirenti e Daniela Sgroi. Non resta che attendere. Nella consapevolezza però che l'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone ha bisogno di un periodo di continuità amministrativa. Negli ultimi 23 anni alla guida della Asl si sono alternati in 17 tra direttori generali, commissari e facenti funzione. Le priorità sono le stesse individuate a carattere regionale. Non dimenticando la carenza di medici e infermieri. E naturalmente il Dea del secondo livello all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Annunciato da anni ma mai concretizzatosi. Quello sì che sarebbe un vero salto di qualità per la sanità locale.