Piste ciclabili, bus rapido, centro chiuso alle auto. È la Frosinone che verrà, ma che si scontra con una dura realtà quella della città con il più alto tasso di motorizzazione in Italia, con un parco auto piuttosto datato e particolarmente inquinante.
Tuttavia, il sindaco Riccardo Mastrangeli va avanti per la sua strada per rivoluzionare la mobilità cittadina.

E dichiara infatti: «da novembre 2024 a Roma e in altre metropoli cominceranno a non transitare più le vetture Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Ci sono specifiche Agende dell'Ue, con scadenze precise: 2030 e 2035. La ratio è che non transiteranno più le auto alimentate da combustibili fossili. Il 50% del parco auto di Frosinone è formato da vetture Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Le macchine elettriche hanno dei costi elevati e quindi non sono accessibili a tutti. Ecco perché stiamo costruendo le condizioni affinché in città ci si possa muovere in maniera alternativa».
Numeri alla mano, secondo l'ultimo report dell'Istat Ambiente urbano 2023, con dati riferiti al 2021, nel capoluogo ciociaro quasi sette auto su dieci hanno più di otto anni (il 67,8%), il 15,1% ne ha tra i 4 e i 7, il 13,2% è tra l'1 e i 3 anni e appena il 3,8% delle vetture è stato immatricolato da meno di un anno.

Direttamente collegato a questo dato è un altro: l'indice del potenziale inquinante delle autovetture circolanti nei comuni capoluogo (ovvero auto ad alto-medio potenziale inquinante per 100 autovetture a medio-basso potenziale inquinante). Il dato di Frosinone, che era 168,4 nel 2016 è sceso a 129,3 ma è ancora troppo alto. Peggio, infatti, fanno solo Imperia con 131,6, Rieti con 130,8 e Gorizia con 130,4 tra i capoluoghi del Centro-nord, mentre scendendo nella cartina d'Italia troviamo altri 32 centri tra cui Catania con 179,3 Napoli con 178,4 e Andria. La media nazionale è di 121,1 e quella del Centro 114,5.

Tornando ai numeri delle auto circolanti nel capoluogo, sempre al 2021, tre su dieci (31,8%) erano Euro 3 o meno, un quarto Euro 4, il 15,8% Euro 5, il 27,6% Euro 6 e il 22,9% Euro 5 o 6 a gasolio. Dunque il 56,3% erano da Euro 4 in giù contro il 59% del 2020 e, andando più a ritroso, il 73,7% del 2016.
Sul fronte delle emissioni, poco meno di quattro auto su dieci sono a benzina, il 46,3% a diesel e appena il 14% a basse emissioni, in crescita del 2% in dodici mesi e del 4,9% in cinque anni.