L'aggressione in centro, rapida e violenta, era avvenuta giovedì poco prima della mezzanotte. Pochi istanti per accendere la miccia: una parola sgradita, pare. Nulla di più. Poi la lite tra un gruppo di minori stranieri e due coppie di fidanzati pontecorvesi. Talmente rapida che all'arrivo repentino dei carabinieri - impegnati in un servizio d'ordine - non c'era più nessuno.

Le due sorelle e i fidanzatini erano stati portati in ospedale per un controllo, gli stranieri erano fuggiti ma la miccia era ormai accesa. Sabato sera, infatti, altre tensioni in centro. Così la questione - come spesso accade - si è spostata dalla piazza reale a quella virtuale. Con una cascata di veleni social.
La zuffa registrata giovedì sera non appare molto dissimile da quelle di Cassino, del Cassinate e del resto dell'Italia. Una parola di troppo, la forza del "branco" e poi schiaffi, pugni e spintoni.

Una scena che molto spesso viene associata alla "malamovida" ma non in questo caso. Ciò che è accaduto sabato sera in centro, però, ne è stata la diretta conseguenza. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una delle ragazze aggredite avrebbe riconosciuto sabato alcuni degli stranieri. Avrebbe riferito agli amici che uno, in particolare, le si sarebbe ancora una volta avvicinato con fare minaccioso. E per questo sarebbero stati allertati i genitori delle persone aggredite. In pochi minuti gli adulti avrebbero raggiunto il luogo di ritrovo dei ragazzini, bloccandone qualcuno. E allertando i militari. Tra il fuggi fuggi generale.
L'arrivo dell'Arma, guidata dal capitano Taglietti, ha evitato il peggio. Tre ragazzini sono stati identificati nell'immediatezza.
Ieri è stata poi formalizzata una denuncia che consentirà ai militari di procedere negli accertamenti del caso.

La situazione, divenuta esplosiva in entrambe le serate, è stata riportata alla normalità solo grazie al repentino intervento dei carabinieri. Ma le tensioni si sono spostate sui social. Con commenti molto accesi.
Sul caso sabato era intervenuto anche il primo cittadino di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, che ha condannato ogni forma di violenza invitando tutti i cittadini alla calma e alla pace.