Con la pubblicazione di un avviso sul bollettino ufficiale della Regione Lazio e sulla gazzetta ufficiale, è ufficialmente partito il progetto di ricerca da parte della XIV Comunità montana "Valle di Comino" di acque minerali nel sottosuolo del paese da denominarsi "Capo d'acqua". L'idea di imbottigliare acqua minerale risale a qualche anno fa e iniziò a concretizzarsi nella primavera del 2021 sotto la giunta dell'allora sindaco Dario Iaconelli. Il quale fu il primo sostenitore dell'iniziativa e si adoperò non poco spendendo tutte le sue forze per portarlo in porto, intravedendo nel progetto una risorsa di sviluppo di tutto rispetto. Infatti, potrà essere di volano per lo sviluppo delle risorse locali, per la creazione infrastrutture produttive e di posti di lavoro (si parlava di sei unità per iniziare), turismo e ricettività.

La sorgente di Capo d'acqua è una fonte che scaturisce ai piedi del picco roccioso che ospita l'abitato; la realizzazione del progetto prevede la costruzione di uno stabilimento con tutte le attrezzature e infrastrutture necessarie per l'attività di imbottigliamento dell'acqua, nonché di una condotta idrica che collega la sorgente Capo d'acqua all'opificio. La realizzazione dovrà avvenire in quattro fasi. Nella prima rientra la fattibilità tecnico ed economica e la salvaguardia della sorgente, con l'impegno del Comune a reperire successivamente i fondi per la realizzazione dello stabilimento per l'imbottigliamento; nella seconda la costruzione dello stabilimento per l'imbottigliamento e della condotta idrica per la derivazione di acqua potabile; nella terza l'acquisto di macchinari ed attrezzature necessarie per le operazioni di imbottigliamento e, infine, nella quarta, la produzione e commercializzazione del prodotto finito.

Nel frattempo, un altro passo per mettere in pratica il progetto: la XIV Comunità montana di Atina deliberò di mettere a disposizione 70.000 euro a suo tempo stanziati dalla Regione Lazio nell'ambito del progetto "Aree interne" e, oggi, la pubblicazione nei modi conformi alle direttive europee per casi del genere. Tuttavia, il processo di imbottigliamento dell'acqua della sorgente Capo d'acqua è ancora sulla carta (nonostante nelle intenzioni i lavori dovessero iniziare da subito), ma le idee sono chiare e scritte in vari documenti consegnati agli uffici competenti, soprattutto quelli regionali.