Periti al lavoro sulla giostra al parco Matusa. Per stabilire le cause dell'incidente del 14 gennaio scorso sul "polipo", a causa del quale è rimasto gravemente ferito un ragazzo di Morolo, la procura di Frosinone ha richiesto una perizia tecnica.
Ieri pomeriggio, così l'ingegner Roberto Cicini, incaricato dal sostituto procuratore Vittorio Misiti, titolare del fascicolo, ha avviato le operazioni sulla giostra, attualmente sotto sequestro all'interno del parco Matusa. Con l'ausilio anche di un drone il perito ha cominciato a ricostruire la dinamica dell'incidente dello scorso gennaio.

Un incidente che fece temere per la stessa vita del ragazzo di Morolo, poi, fortunatamente, ripresosi al punto che oggi è tornato a scuola.
Al parco Matusa erano presenti anche i carabinieri, personale dell'Asl, il consulente incaricato dalla famiglia del ragazzo, Francesco Di Gennaro, e quello degli indagati, Pezzetta, nonché gli avvocati che rappresentano le persone offese, i legali Mario Di Sora (per il ragazzo e il padre) e Vincenzo Banfi (per la mamma) e i due indagati, di Sora e Ceccano, rappresentati dall'avvocato Gianmarco Conca.

I periti si sono soffermati sui meccanismi della giostra, facendo anche delle fotografie ravvicinate, sulla postazione nella quale era seduto il ragazzo che poi è stato sbalzato a terra e sui componenti tecnici della struttura. Verificato anche il sistema di alimentazione. Dato il tempo incerto, a un certo punto è piovuto infatti, è stato stabilito un secondo accesso al parco nel corso del quale sarà azionato, per verificarne il corretto funzionamento, il "polipo", che resta sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria frusinate.

Autorità giudiziaria che, al momento, ha aperto un fascicolo d'indagine per il reato di lesioni personali colpose gravissime. Risultano indagate due persone, madre e figlio, di 68 e 35 anni, i giostrai.
L'incidente si è verificato quando il ragazzo, giunto a Frosinone con un gruppo di amici, aveva deciso di fare un giro sul "polipo". Per cause che l'inchiesta dovrà accertare a un certo punto il giovane è caduto con la giostra in movimento. L'incidente si è verificato sabato 14 gennaio, intorno alle 18, nell'area giochi attrezzata in occasione delle festività natalizie, all'epoca ancora in piena attività.

Sul posto sono intervenuti il 118 che ha soccorso il ragazzo, portato in un primo momento all'ospedale Fabrizio Spaziani e poi trasferito d'urgenza, in codice rosso, al Gemelli di Roma, e i carabinieri della compagnia di Frosinone.
Con la perizia la procura intende perseguire l'obiettivo di ricostruire dinamica e cause dell'incidente. Il perito dovrà valutare lo stato di sicurezza dell'impianto, ovvero se era dotato di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla legge, quindi dovrà individuare su quale carrozza era seduto il giovane e se su questa erano funzionanti i sistemi di sicurezza richiesti dalle norme.
Al tempo stesso la procura ha incaricato un altro perito, l'ingegner Sergio Civino, per la copia forense del telefonino con il quale, sempre la sera dell'incidente, è stato girato un video sull'accaduto. Quel video, ripreso da una ragazza, sarà poi messo a disposizione del pm, delle parti e dei consulenti. E da questo potrebbero emergere altri elementi utili alle indagini.

Le indagini sono state effettuate dai carabinieri che hanno subito provveduto al sequestro dall'area e a effettuare i primi rilievi. Sono stati attimi drammatici quei momenti immediatamente successivi all'incidente tra il terrore degli amici del ragazzo e degli altri presenti al parco. Quando è stato soccorso il quattordicenne era privo di sensi. Ha riportato un serio trauma cranico e diverse altre ferite. A Roma è stato sottoposto a un intervento chirurgico e a una lunga riabilitazione per far fronte alle gravi conseguenze riportate nella caduta. Poi le sue condizioni sono lentamente migliorate fino al ritorno a casa e poi anche a scuola.