È stata rimossa ieri e ricollocata nella zona di Selva Piana Francia dove, attualmente, l'amministrazione comunale sta rigenerando le aree verdi, la magnolia di largo Turriziani che per diversi giorni ha bloccato i lavori di riqualificazione sulla piazza.
L'operazione, come da determina firmata dal dirigente del settore lavori pubblici, ingegnere Benito Caringi, è stata effettuata dalla ditta "Vivai Piante Pavia" per la cifra di 2.684 euro, Iva compresa. Ora, rimosso l'albero, con l'ingresso di un subappaltore, che dovrebbe essere questione di ore, potrà riprendere l'opera di riqualificazione della piazza.

Secondo la scheda di progetto, validata dall'ufficio tecnico coordinato dall'assessore ai lavori pubblici Angelo Retrosi, per il quale sono a disposizione circa 700.000 euro, si provvederà alla stabilizzazione del versante su cui si attesta largo Turriziani che, per la conformazione e le infiltrazioni d'acqua, necessita di una bonifica, portando a compimento un'azione importante del piano d gestione portato avanti dall'assessore al centro storico Rossella Testa.

«L'amministrazione comunale, su indirizzo del Sindaco Riccardo Mastrangeli – ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Angelo Retrosi – aveva dato incarico, nei mesi scorsi, a un dottore agronomo per valutare se e come trasferire l'albero di magnolia presente a largo Turriziani, nel rispetto del progetto riguardante l'area, sottoposta a un importante intervento di riqualificazione insieme al complesso dei Piloni, e nel rispetto del patrimonio arboreo della città. È emerso che, a beneficio dell'essenza arborea, era necessario il trasferimento in altra zona, dal momento che il terreno su cui si trovava, a largo Turriziani, è stato giudicato inidoneo perché composto da detriti di risulta risalenti alla ricostruzione di Frosinone dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale

L'albero è stato quindi trasferito a corso Francia, nella zona di Selva Piana, altra zona della Città in cui è previsto il potenziamento e l'adeguamento della viabilità ciclabile, con il recupero delle aree verdi, per valorizzare il tessuto urbano, il decoro e l'ornato cittadino, il rispetto dell'ambiente e implementando la qualità della vita della collettività, e piantato su un terreno giudicato sicuramente più idoneo».