Il dovere di far conoscere le radici di un territorio alle nuove generazioni. La necessità di raccontare la storia. È stato questo il filo conduttore del progetto "50 anni di Fiat nelle scuole" promosso dal Consorzio industriale del Lazio insieme al Comune e alla Pro Loco di Piedimonte San Germano. É questo l'impegno che le istituzioni, tutte, hanno rimarcato nel corso dell'incontro che si è svolto nell'aula magna della Folcara.

«Abbiamo il dovere di far conoscere alle giovani generazioni la storia dell'azienda che ha stravolto il tessuto economico e sociale della nostra provincia», ha osservato il consigliere regionale Daniele Maura.
Un obiettivo raggiunto e che, come ha ricordato la consigliera regionale Sara Battisti, ha visto il «coinvolgimento di oltre 700 studenti per raccontare la storia di uno dei più importanti insediamenti produttivi della regione. Complimenti a tutti gli studenti che hanno partecipato».

Un'azienda che non è solo un luogo di produzione, ma la creazione di un nuovo tessuto industriale, come ha ricordato il deputato Paolo Pulciani: «La comprensione di quello che è il tessuto industriale è particolarmente importante. L'industria è la cultura e la storia del territorio. La fabbrica non è solo il posto dove si produce qualcosa, ma anche il posto che rappresenta un microcosmo».

Parole cui si sono unite anche quelle del consigliere provinciale Enrico Pittiglio che ha sottolineato come Stellantis faccia parte «della storia di questo territorio, un binomio da anni indissolubile che celebriamo e che ha permesso a intere famiglie e generazioni di crescere, studiare e fare la differenza. Non una semplice fabbrica o un luogo di lavoro, ma un sito che ha accompagnato, e lo fa ancora oggi, la storia del Paese».

«Questo progetto ha permesso di creare un ponte tra il passato e il futuro - ha affermato il presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano - È importante raccontare la storia industriale di questo territorio ed è importante che le nuove generazioni sappiano come si è evoluta la nostra provincia con l'arrivo di quella che per tutti noi resterà sempre Fiat.

Ricordo quando mio padre mi portava a vedere l'esterno di questo stabilimento che ha rappresentato per noi la nascita di un tessuto industriale che, ancora oggi, è la colonna portante dell'economia territoriale. La presenza della fiat e lo sviluppo e la crescita della Bpc sono andate di pari passo. I complimenti ai ragazzi che hanno lavorato molto e che si sono impegnati».