Da un anno e mezzo è costretta a convivere con delle infiltrazioni d'acqua che rendono quasi invivibile l'appartamento. È quanto denunciato da una donna, residente in un appartamento dell'Ater di corso Lazio. Racconta che da oltre un anno e mezzo, quasi a cadenza settimanale, segnala all'ex istituto case popolari il problema di una copiosa infiltrazione d'acqua che crea non pochi disagi. Intonaco, calcinacci, bacinelle e altri sistemi per arginare il problema. Con la situazione che peggiora da una stanza all'altra visto che l'infiltrazione sta "camminando".

«Sono settimane che chiamiamo l'Ater - spiega - Abbiamo chiesto di incontrare la dirigenza, ma ai piani alti non ci ricevono». La situazione sta diventando insostenibile. «Si vedono i foratini per quanto intonaco si è staccato - prosegue - I tecnici sono venuti due volte. La seconda hanno anche scavato per capire dove era la perdita, l'hanno individuata al piano superiore, poi hanno richiuso e se ne sono andati. Nessuno è più tornato». La donna chiede di riparare il prima possibile la perdita che è stata localizzata nell'appartamento sovrastante.

«Solo questo chiedo, tanto il resto dell'intervento me lo devo pagare da sola». Nonostante gli appelli e i solleciti, la situazione ancora non si risolve. Da qui la decisione di chiedere nuovamente un intervento degli organi preposti a intervenire con la riparazione della perdita in modo da consentire alla signora di tornare a una vita normale all'interno dell'appartamento e a non sentire più quell'odore di muffa e a non vedere i pezzi di intonaco staccarsi dal soffitto e piombare a terra su ogni cosa.