La scuola "Beata Maria De Mattias" dello scalo, sui cui nei giorni scorsi si erano addensate nubi nere per il futuro, non chiuderà e sarà gestita dalla "Fondazione Bonifacio VIII". A darne comunicazione è la superiora della regione Italia, Milena Marangoni, in una missiva spedita ai genitori degli alunni, ai docenti e al personale Ata della scuola.

Nella lettera si dà conto del fatto che è stata avviata «la procedura per giungere alla firma di un accordo per il passaggio di gestione della scuola "Beata Maria De Mattias" di Frosinone alla Fondazione Bonifacio VIII, ente gestore dell'istituto scolastico Bonifacio VIII di Anagni. L'Istituto "Maria De Mattias" desidera continuare ad essere un polo educativo per la realtà sociale di Frosinone, secondo l'antica traditio sempre perseguita. Si impegna, pertanto, ad elaborare, collaborando e sostenendo percorsi secondo l'educativo cattolico, nella visione del Patto Educativo Globale (Global Compact on Education), indicato da papa Francesco per il futuro (...) Gli obiettivi di tale accordo, inoltre, intendono preservare la continuità educativa, mantenere la presenza educativa del personale docente con la familiarità di quello non docente».

Nei percorsi formativi potrebbero esserci anche importanti novità di respiro più ampio. «In tale cammino - si legge ancora nella lettera - in unione di intenti, si assicura alle famiglie un educativo coerente che la mission dell'Istituto Bonifacio VIII integrerà secondo percorsi didattici innovativi ed internazionali. Tale obiettivo sarà garantito dalla visione educativa dei due Istituti basati sull'umanesimo cristiano con un'attenzione specifica alla dignità e al valore della persona umana».

Per domani, alle 17, è stato organizzato un incontro tra i genitori dei 135 alunni, che frequentano la scuola, e la direzione scolastica del "Bonifacio VIII" per ogni delucidazione sugli scenari futuri.
L'Istituto "De Mattias" è presente a Frosinone dal 1948, quando venne aperto per iniziativa di Suor Teresa Torroni che fu più volte responsabile della comunità scolastica, come preside e come superiora. Suor Teresa, ha lasciato nell'animo di tanti suoi alunni, tra questi molte Adoratrici del Sangue di Cristo, un segno tangibile di ottima educatrice e di madre solerte e comprensiva, prerogative che l'hanno resa stimata e amata da tutti. Quella storia, per fortuna, potrà continuare e l'istituto continuerà a rimanere un punto di riferimento per la comunità frusinate.