In tre anni vince complessivamente 80.000 euro giocando a poker on line ma si dichiara povero, omettendo di comunicare le variazioni del suo patrimonio e ottenendo così il sussidio richiesto. Scoperto e finito nei guai un cinquantenne di Sgurgola. L'uomo ora rischia il processo.
L'udienza preliminare è fissata per il prossimo 3 maggio. L'imputato è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Vincite di somme cospicue, tra cui quella di oltre 42.000 euro nel 2017 e di altre minori, ma comunque cifre importanti, negli anni a seguire, fino al 2020. Ma quando ha presentato le domanda per la concessione del contributo (nel 2019 e nel 2020), ha omesso informazioni dovute quali la titolarità di partita IVA e l'ottenimento di vincite al gioco, nello specifico a poker on line, di oltre quarantamila euro nell'anno 2017, oltre quindicimila euro nel 2018, quasi diciottomila euro nel 2019 e oltre cinquemila tre anni fa.

I controlli
Dai controlli delle forze dell'ordine è emerso che il cinquantenne aveva fatto carte false per ottenere il sussidio e così è finito sotto accusa per aver omesso di comunicare tempestivamente tali variazioni del suo patrimonio, e di essere titolare di partita IVA. Nei giorni scorsi ha ricevuto l'avviso della fissazione dell'udienza preliminare. Dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 3 maggio nel tribunale di Frosinone. Come detto si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti per la sua difesa. Sono diverse le persone scoperte in Ciociaria dall'inizio dell'erogazione del sussidio. Hanno fatto carte false per ottenere il reddito di cittadinanza. Tra queste, appunto, il
cinquantenne di Sgurgola per il quale è stato chiesto il giudizio.