Gli accertamenti di medicina legale e la relazione balistica dei carabinieri del Ris di Roma hanno permesso di chiudere il cerchio sulla vicenda che a ottobre del 2021 è salita alla ribalta anche della cronaca nazionale: la morte di un ladro colpito con un colpo di fucile da un tabaccaio che lo aveva sorpreso nella sua abitazione e si era visto puntare una pistola contro. Chiesta l'archiviazione per Sandro Fiorelli di Santopadre.
Ieri mattina il pubblico ministero Marina Marra ha depositato l'atto. Il tabaccaio, che era finito sul registro degli indagati a piede libero, ha sparato per legittima difesa.

I fatti
Sin da subito Fiorelli ha spiegato di aver sparato nel momento in cui il ladro gli ha puntato la pistola contro. Arma poi rivelatasi una scacciacani ma priva del tappino rosso. Versione confermata dai riscontri della balistica sulla traiettoria del colpo. E già le prime risultanze dell'esame autoptico avevano confermato la sua versione: nel momento in cui il trentottenne albanese Xheleshi Arber è stato raggiunto dalla rosa di pallini aveva il braccio sollevato, perpendicolare rispetto al corpo, proprio come se impugnasse l'arma con il braccio disteso in avanti. A scagionare Fiorelli la relazione balistica del Ris di Roma e gli accertamenti di medicina legale che sono stati disposti nel corso delle indagini dal pubblico ministero Marra. La notizia di quanto accaduto nella villetta di via Decime a Santopadre, il 26 ottobre del 2021, aveva destato tanto clamore e tantissimi i messaggi di solidarietà erano stati espressi nei confronti del tabaccaio. A Santopadre erano stati affissi anche striscioni e sui social di pagina in pagina è rimbalzato l'hashtag #iostoconiltabaccaio. Per Fiorelli, difeso dall'avvocato Sandro De Gasperis, dunque, è arrivata ieri mattina la richiesta di archiviazione. La notizia aveva suscitato molto clamore anche a livello mediatico non solo locale ma pure nazionale con dibattiti in diverse trasmissioni televisive sulla questione della legittima difesa.