Nel pieno dell'emergenza Covid, a marzo 2020, un'infermiera dell'ospedale "Santa Corona" di Pietra Ligure (Savona) aveva fatto un appello per acquistare il prima possibile una partita di mascherine Ffp2. E la risposta era arrivata dalla Ciociaria. Solo che la donna, dopo aver effettuato, per due volte, un bonifico di 600eurohacompreso di esser stata raggirata e così ha presentato una querela. Poi ha allertato il tg satirico di Canale 5 "Striscia la notizia" che ha rilanciato la notizia. Ora per quella truffa il giudice monocratico del tribunale di Frosinone Marta Tamburro ha inflitto una condanna a nove mesi, più una multa di 150 euro, oltre al pagamento di una provvisionale di 750 euro e di 3.420 euro per le spese legali, a carico di Angelo Esposito, 31 anni, di Ceccano.

Assolti, invece, gli altri quattro imputati, anch'essi accusati di truffa (mentre a Esposito era contestata pure la sostituzione di persona). Sono stati tutti difesi dagli avvocati Filippo Misserville, Mauro Roma e Alessia Campagiorni. Esposito era accusato di aver contattato l'infermiera, sostenendo di essere il figlio della donna che aveva fatto l'annuncio sul web, e di aver concordato la vendita di 300 mascherine Ffp2 al prezzo di 2 euro l'una. Inoltre, per carpire la fiducia dell'operatrice sanitaria, il ceccanese era accusato di averle inviatola carta d'identità di un tale Francesco, nato a Moncalieri, estraneo alla vicenda e che anzi ha denunciato il fatto.

L'infermiera è stata così indotta a fare un primo bonifico di 600, poi, su insistenza di Esposito - secondo quanto ricostruito dalla procura frusinate - che diceva di "non vedere" il bonifico, ne aveva sollecitato un secondo, istantaneo, del medesimo importo. Dopo aver pagato anche quello, la donna, visto che le mascherine non arrivavano, aveva deciso di denunciare tutto ai carabinieri e di portare il caso all'attenzione di "Striscia la notizia". Così Moreno Morello si era spacciato per il fidanzato dell'infermiera a cui un fantomatico corriere aveva chiesto altri 150 euro. Il tribunale, alla fine, ha condannato il solo Esposito.