Ieri mattina il passaparola dei raid nel centro storico ai danni di auto in sosta e di un'attività commerciale. Nel pomeriggio la notizia di un altro colpo. La vittima sempre un commerciante. Questa volta della parte bassa del capoluogo.
Vetrine sfondate, finestrini in frantumi, serrature scardinate. Furto di tre computer palmari, di soldi nel registratore di cassa e di bevande. Sono stati utilizzati griglie dei tombini e sassi per rompere finestrini e vetrine.

Le immagini e i messaggi, di quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì, hanno fatto il giro anche di gruppi whatsapp e social. Sul furto al bar indaga la polizia, sui raid alle auto i carabinieri.
Cresce l'esasperazione dei commercianti e cittadini. Altri colpi, sempre ai danni di esercizi commerciali si sono registrati negli ultimi giorni nel capoluogo. Tra le zone colpite anche quella dello Scalo. Furto nella notte tra sabato e domenica anche nella chiesa della Madonna della Delibera.

La ricostruzione
Potranno essere d'aiuto anche le telecamere per risalire all'autore o agli autori dei raid notturni in pieno centro. Sei auto danneggiate. Alcune erano parcheggiate in Via del Plebiscito, altre in via Fosse Ardeatine.
I proprietari hanno fatto l'amara scoperta ieri, quando sono andati a prendere le rispettive macchine. Qualcuno, mentre loro dormivano, aveva preso una griglia di un tombino in alcuni casi, delle pietre in altri, sfondando i finestrini. Griglia del tombino utilizzato anche per rubare al bar Elleti in Corso della Repubblica. Portati via, da un bandito solitario, tre palmari e soldi contenuti nella cassa.

Nel pomeriggio la scoperta di un altro colpo. Preso di mira, nuovamente, a distanza di un anno, il furgone dell'ambulante Felice Fiacco, il proprietario della pizzeria street food "La Pizzotta", in via Tiburtina. Danni alla serratura e portate via alcune bevande.
«Esattamente a distanza di un anno hanno danneggiato la porta del mio furgone - sottolinea amareggiato Fiacco - All'interno non c'erano soldi o altre cose da portare via (la volta scorsa hanno rubato un'affettatrice, ndr), però il danno è grande. Il furgone ha venti anni e non è facile trovare lo sportello adatto.

Purtroppo ci sono persone che continuano a delinquere, creando problemi a cittadini perbene che lavorano. Sono costretto a denunciare l'ennesima violazione. Non si può andare avanti così, dovrò posizionare un impianto di videosorveglianza».
Non è stata risparmiata neppure la chiesa. Rubati dalla chiesa della Madonna della Delibera, in via Casilina sud, candelabri antichi, il calice delle ostie, alcuni recipienti usati dal parroco per le celebrazioni e una stufa a gas.