Avrebbero posto in essere una serie di reati di natura fiscale (fatture false), truffa ai danni dello Stato, riciclaggio e autoriciclaggio dei proventi illeciti in altre attività imprenditoriali riconducibili allo stesso gruppo, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, trasferimento fraudolento di valori. Un'associazione criminale con base operativa a Frosinone e ramificazioni in Slovenia, Croazia, Slovacchia e Romania.

Associazione per delinquere contestata a 25 persone, molte delle quali residenti nella provincia di Frosinone. Tra i reati anche l'indebita percezione di 1,2 milioni di euro ai danni dello Stato e truffa allo Stato sull'Iva per 5,1 milioni, intestazione fittizia di beni, falso, reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio, perfino un capitolo dedicato allo sfruttamento della prostituzione in un paio di appartamenti del capoluogo. Fissata l'udienza preliminare al 21 aprile. Richiesta di rinvio a giudizio per trenta indagati.

Lo scorso giugno due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Arturo Salvatore Di Caprio e Michele Posillipo, entrambi residenti a Cassino nonché sette obblighi di dimora e divieto di esercitare l'attività professionale per un anno a carico di un commercialista cassinate.
Secondo le accuse della procura, «al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale» avrebbero «attribuito a numerose "teste di legno" la titolarità di 23 società (delle quali ben 7 aventi sede all'estero), operanti prevalentemente nel settore del trasporto merci su strada, della vendita all'ingrosso di alimenti e bevande nonché in quello alberghiero». Le misure cautelari sono state seguite in diverse province (Frosinone, Roma, Latina, L'Aquila, Napoli, Caserta, Salerno, Grosseto, Terni, Bologna, Torino, Novara, Venezia e Treviso, oltre che in Slovenia, Croazia e Romania).

L'operazione è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Frosinone.
In particolare l'associazione a delinquere è contestata a 25 persone: Arturo Salvatore Di Caprio, 55 anni, di Cassino, ritenuto dagli investigatori il vertice dell'associazione, Michele Posillipo, Pasquale, 47 di Cassino, Vitaliano, 23, e Tecla Alessandra Di Caprio, 31, di Cassino, Aurelia Natale, 55, di Cassino, Filippo Sabene, 30 di Anagni, Francesco Gozzolino, 38 di Valle di Maddaloni, Eduardo Maravita, 31, di Valle di Maddaloni, Gianluca Somaschini, 32 di Formia, Domenico Supino, 30 di Formia, Rocco Rinna, 54 di Castro dei Volsci, Guido Bottega, 31 di Novara, Luciano Fiorini, 51 di Alatri, Luciana Verdecchia, 56 di Guarcino, Ilaria Nicola, 44 di Novara, Claudio Valletta, 67 di Torino, Daniele Salvatore, 52 di Cassino, Nicola Martina, 48 di Cassino, Simone Faggiani, 38 di Portogruaro (Ve), Giuseppe Pisaniello, 54 di Cervaro, Caterina Razza, 60 di Bologna, Giuseppe Lanni, 37 di Sant'Elia Fiumerapido, Giuseppe Valeri, 51 di Castel Viscardo (Tr) e Renato Rossi, 79 di Vittorio Veneto (Tv).
Richiesta di rinvio a giudizio anche per Klaudia Rama di origine albanese domiciliata a Itri classe 1995, per Salvatore Imparato di Torre del Greco, di 34 anni, per Marco Scognamiglio di Torre del Greco, 38 anni, per Biagio Pepe di Nocera Inferiore, 65 anni, e per Francesco Vorraro di Pompei, 54 anni.

Tutti sono accusati di aver costituito, promosso, organizzato o partecipato a un'associazione che aveva base operativa a Frosinone nella zona industriale con ramificazioni in tutto il territorio nazionale, ma anche all'estero (Croazia, Slovenia, Slovacchia e Romania). L'associazione, secondo quanto ricostruito dalla Finanza, avrebbe posto in essere una serie di reati di natura fiscale, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio dei proventi illeciti in altre attività imprenditoriali riconducibili allo stesso gruppo. Da queste condotte - secondo le accuse - sarebbe derivato il depauperamento di alcune società con conseguente fallimento a danno dei creditori.
Le indagini sono partite a seguito dell'acquisizione di un'impresa di logistica. Nel collegio difensivo gli avvocati Pierpaolo Dell'Anno, Luca Stevanato, Vittorio Giaquinto, Igor Ruggieri, Enrico Pavia, Pasquale Cardillo Cupo, Giorgio Igliozzi, Vincenzo Galassi, Fulvio De Santis, Carlo Cerrito, Giuseppe Iucci, Paolo Arduini, Mario Cellitti e Stefania Paliani. Udienza, dunque, fissata per il prossimo 21 aprile nel tribunale di Frosinone.