Rapina alla Banca popolare di Puglia e Basilicata, dalla Cassazione arriva la parola fine. Sono, infatti, stati respinti i ricorsi presentati da Alket Bejhdili 32 anni, di origine albanese e Mario Benenati, 42 anni, entrambi residenti in provincia di Ragusa, entrambi condannati a 4 anni per rapina pluriaggravata.
Secondo l'accusa, dopo essere evasi dai domiciliari, il 21 agosto 2020, avevano raggiunto Frosinone. Taglierino in pugno e volto coperto dalla mascherina, avevano fatto irruzione nella filiale dell'istituto di credito di viale Mazzini e si erano impossessati di circa 6.000 euro.

La fuga, breve, è stata intercettata dalla polizia. Un poliziotto delle volanti della questura di Frosinone, libero dal servizio, aveva allertato la sala operativa. I due uomini, subito dopo il colpo, erano stati accerchiati e raggiunti sul tetto di uno stabile di via Mola Vecchia, dove viveva un'amica dell'albanese e dove speravano di non essere individuati. E lì erano stati arrestati dagli uomini della squadra mobile e delle volanti, unitamente al personale della polizia postale.

Contro di loro era stato disposto il giudizio immediato, così la difesa aveva chiesto l'abbreviato. Il pm aveva chiesto otto anni e nove mesi ma il giudice per le udienze preliminari, anche in considerazione del fatto che avevano confessato e fatto ritrovare il bottino, gli aveva inflitto 4 anni. La sentenza era poi stata confermata dalla Corte d'appello di Roma il 20 dicembre 2021. Ora anche la Corte di Cassazione si è pronunciata nel senso dell'inammissibilità dei ricorsi, per cui la sentenza di condanna è ora definitiva.