La scuola Beata Maria De Mattias potrebbe sopravvivere. Ieri, dall'incontro tra il consiglio d'istituto e le suore Adoratrici del sangue di Cristo è stato confermato il disimpegno delle religiose dalla gestione diretta dell'istituto (a partire dal prossimo anno scolastico), ma anche una seconda proposta di subentro, del Bonifacio VIII di Anagni, che si affianca a quella già presente di Diaconia.

È stato chiesto alle suore di esaminare le proposte in tempi brevi in modo da consentire alle famiglie di fare le proprie scelte, soprattutto nell'ottica di mantenere unite le attuali classi. Del resto - è stato ribadito - ricollocare 135 studenti, tra sezione Primavera, Infanzia e Primaria non sarà facile.
Dalla riunione le famiglie escono con una speranza in più. Cioè che la scuola si può salvare. E ciò arriva il giorno dopo la grande manifestazione svoltasi nel piazzale dell'istituto di genitori e alunni che hanno espresso, in maniera anche colorata, la volontà di difendere la scuola.

Ieri, dunque, al consiglio d'istituto c'era, oltre a tutti i consiglieri, una delegazione dell'ordine arrivata da Roma. Nel corso della discussione è emersa l'apertura per favorire l'ingresso di un nuovo gestore nella conduzione della scuola, avendo le suore ribadito che non intendono proseguire nella gestione diretta.
Nel corso della discussione è stata portata all'attenzione dei presenti la manifestazione di interesse da parte dell'istituto paritario Bonifacio VIII di Anagni, «che avrebbe già redatto un progetto di gestione degli attuali ordini didattici e di eventuale implementazione di quelli di grado superiore», è stato spiegato con un documento alle famiglie.

La manifestazione di interesse del Bonifacio VIII si aggiunge a quella, già nota, di Diaconia che aveva espresso l'intenzione di mantenere aperta la scuola. Le suore, dal canto loro, hanno comunicato al consiglio d'istituto che valuteranno la proposta ed hanno garantito che si attiveranno, già da oggi, per avviare le trattative.
Nel corso della riunione, è emerso che da Roma c'è la volontà di «ricercare una soluzione che dia continuità all'attività scolastica presso la scuola De Mattias, anche in ordine al corpo docente attualmente presente, ribadendo tuttavia l'esclusione delle suore dalla gestione diretta». Così come è stato comunicato alle famiglie nella nota inviata venerdì. E che ha determinato la levata di scudi delle famiglie dei 135 iscritti.
Al tempo stesso, le suore si sono impegnate con il consiglio d'istituto a fornire una risposta in tempi brevi in modo da consentire a ognuno di fare le proprie valutazioni, ma soprattutto nell'interesse dei bambini per garantire loro di continuare il percorso scolastico insieme.