Va in ospedale per un ascesso al seno, ma riporta una lesione alla testa e dopo qualche giorno muore. Serafina Testa, 94 anni, di Patrica, è morta ieri, in una clinica di Cassino, la famiglia però vuole vederci chiaro e ha presentato due denunce-querela nei confronti del pronto soccorso dell'ospedale Spaziani di Frosinone dove l'anziana è stata ricoverata dal 21 dicembre al 3 gennaio, anche se su tale ultima data non vi è ancora una certezza. Nella querela si dà atto che alla donna, con problemi di vista e di udito, è stato sottratto l'apparecchio acustico.

Il figlio, per tutelarsi, ha chiesto il sequestro della cartella clinica, l'autopsia e, a tal fine, ha nominato un proprio consulente medico nella persona del dottor Renato Mattei e gli avvocati Fiorella Testani e Antono Di Sotto. Le due querele sono state presentate, rispettivamente, alla procura di Frosinone per lesioni gravissime e ai carabinieri di Cassino per omicidio colposo. Ora si attendono le decisioni che adotterà in primis la magistratura di Cassino. Il peregrinare dell'anziana tra ospedali e cliniche del Frusinate inizia a causa di una frattura al femore nello scorso agosto.

La donna nell'ordine finisce al pronto soccorso di Alatri, poi all'ex ospedale di Anagni, quindi in una clinica di Frosinone per la riabilitazione. Da lì, prima di Natale, viene trasferita allo Spaziani di Frosinone per un ascesso al seno. Secondo la denuncia, al figlio viene impedito di vedere, anche brevemente, la madre durante il soggiorno al pronto soccorso. Il 1° gennaio, in base a quanto rappresentato dal figlio nella querela, una dottoressa del pronto soccorso avverte che la madre «ha battuto la testa alla sbarra della barella, ma che non era successo nulla di grave». L'indomani l'uomo ottiene il permesso di vedere, seppur a distanza, la madre e nota un cerotto alla testa.

Il 3 gennaio il figlio ritorna al pronto soccorso perché non è convinto delle condizioni della madre e lì scopre il trasferimento in una clinica di Cassino e lì riesce a vedere la madre. Nella querela spiega che la donna si lamentava per il mal di testa e che presentava «un taglio enorme con evidente sutura». Da qui una prima denuncia contro lo Spaziani per l'ipotesi di lesioni gravissime. Nella seconda querela, a seguito del decesso, l'uomo parla di «fortissimi dolori causate dalle lesioni riportate durante la degenza presso il pronto soccorso dell'ospedale di Frosinone». E chiede gli accertamenti necessari a scoprire come e perché la madre è morta.