Droga, l'operazione Amnesia si chiude dal gup con tre condanne e due assoluzioni con il rito abbreviato.
Ieri l'ultima appendice dopo che a marzo erano stati decisi quattro rinvii a giudizio. Il gup del tribunale di Frosinone ha fatto cadere l'accusa di estorsione nei confronti degli albanesi Altin Prendi, 35 anni residente a Frosinone, Dik Tafa, 26 anni residente a Frosinone e Arlind Smoqi, 34 anni residente a Strangolagalli.

Così sono stati assolti Smoqi e Prendi (quest'ultimo anche per il concorso nello spaccio di 100 grammi di cocaina) mentre Tafa è stato condannato per alcuni episodi di spaccio, ricondotti nell'ipotesi lieve, a 1 anno e 2 mesi, mentre è stato assolto dall'estorsione e dal concorso nella cessione dei 100 grammi di cocaina. Sono stati difesi dagli avvocati Marco Maietta e Christian Alviani. Quindi Antonello Zappatore, 33 anni residente a Ceccano, e Angelo Coppotelli, 72 anni di Ferentino, difesi dagli avvocati Giampiero Vellucci e Silvana Collalti, previa riqualificazione delle contestazioni nell'ipotesi di spaccio di lieve entità, sono stati condannati a un anno e sei mesi e a un anno e tre mesi.
L'operazione "Amnèsia", dal nome della droga, era partita dalla denuncia, nel 2018, di un imprenditore di Pofi che si diceva vittima di usura. I carabinieri, però, hanno capito che la denuncia non era veritiera. E alla fine il denunciante ha confessato di essere coinvolto in un giro di spaccio di sostanze stupefacenti - per recuperare i debiti - che interessava le province di Frosinone, Napoli e Roma. Da lì è partita l'attività investigativa con osservazioni, pedinamenti, condotti spesso di notte, e intercettazioni.