La tariffa dell'acqua aumenterà ma l'incremento sarà più basso rispetto alla proposta avanzata da Acea. Infatti, l'assemblea dei sindaci ha approvato la revisione della tariffa idrica. Ieri mattina la conferenza, convocata dal presidente della Provincia Luca Di Stefano, si è riunita nel palazzo dell'amministrazione e i primi cittadini hanno risposto positivamente.

Presenti 50 Comuni su 91, compreso il Presidente, la delibera è stata approvata con soli due voti contrari arrivati dai Comuni di Atina e di Fumone. Mentre il Comune di Alatri si è astenuto. Il voto favorevole all'aggiornamento tariffario ha evitato che all'utenza venissero applicati maggiori rincari previsti dal piano prodotto del gestore, pari all'incremento del 7.7% per ogni annualità. L'aggiornamento, proposto dalla segreteria tecnica dell'Egato e approvato dalla conferenza, prevede ora un adeguamento limitato al +5.48% per il 2022 e al +4.40% per il 2023.Ora la convalida spetta all'autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

«È una grande soddisfazione – ha detto il presidente Di Stefano – Abbiamo scongiurato che la tariffa venisse approvata dal gestore, proponendo un costo più basso». Il presidente ha evidenziato ai sindaci l'urgenza di approvare la variazione tariffaria. Un problema dovuto, secondo Di Stefano, a causa di un'eredità dei ritardi accumulati in precedenza. Ha chiesto quindi ai primi cittadini un'assunzione di responsabilità affinché non subissero i maggiori rincari che sarebbero scattati in caso di voto contrario.

Nel corso della riunione hanno preso la parola diversi sindaci, che hanno chiesto al presidente di operarsi per un maggior coinvolgimento dei comuni, finora mancato, nelle fasi di pianificazione degli investimenti e delle strategie di gestione del servizio idrico integrato. «Ho garantito all'assemblea dei sindaci grande disponibilità nel percorso e nell'impegno nei confronti di Acea –ha aggiunto Di Stefano –Tante sono le problematiche e sono convinto che con la condivisione, insieme a tutti i sindaci, riusciremo a migliorare molte situazioni con un impegno da parte di tutti».

Il presidente ha garantito quindi un'attenzione maggiore, assicurando anche la piena disponibilità della segreteria tecnica operativa dell'Egato, anche al fine di poter predisporre, già dalle prossime scadenze, tariffe idriche meno onerose. «In qualità di decisori politici abbiamo la grande responsabilità di fare gli interessi della cittadinanza in tutte le circostanze e, come in questo caso, anche quando le responsabilità non sono nostre – ha affermato Di Stefano – Ancora una volta i sindaci di questa provincia si sono dovuti assumere una pesante responsabilità per evitare che i rincari fossero ben maggiori.

In qualità di presidente della Provincia e dunque di presidente dell'assemblea dei sindaci solo dal 18 dicembre scorso, mi sono trovato con il fatto compiuto dopo un anno durante il quale su questa situazione si è solo tergiversato». Tante le problematiche che andranno affrontate nei rapporti con il gestore idrico. Intanto Di Stefano ha annunciato che ci sarà netta discontinuità con il passato e una maggiore attenzione alla segreteria tecnica dell'Ato5. «I cittadini e i comuni dovranno avere un servizio idrico migliore –ha detto –e un rapporto con questa amministrazione più frequente e schietto». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere provinciale Gianluca Quadrini e presidente della commissione ambiente.

«Mi devo complimentare con i sindaci della provincia di Frosinone – ha commentato Quadrini – per l'alto senso di responsabilità che hanno dimostrato evitando alla nostra popolazione un aggravio di costi ben maggiore. Lo hanno fatto manifestando il malcontento che la situazione causa e hanno operato l'unica scelta possibile per non fare un ulteriore favore al gestore idrico. Bene ha fatto il presidente Di Stefano a rimarcare come, con la nuova amministrazione della Provincia di Frosinone, non saranno consentite disattenzioni e ritardi». Insomma Luca Di Stefano sta delineando una nuova visione nella gestione amministrativa della provincia.